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sabato 18 giugno 2011

ANALISI DEL VOTO SUL REFERENDUM DELLA FGCI E DEI GC DI VIBO

Dalle consultazione referendarie di domenica e lunedì è emerso un dato chiaro ed inequivocabile: gli italiani hanno respinto che forza e determinazione ogni tentativo del governo di privatizzare l’acqua, di procedere alla costruzione di nuove centrali nucleari e, infine, di consentire al premier ed ai suoi ministri di sottrarsi al giudizio dei magistrati italiani. Inoltre, pensiamo sia necessario soffermarsi sul dato politico di questa consultazione: il popolo ha deciso di bocciare in massa quattro provvedimenti adottati dal governo Berlusconi che, dopo la sonora sconfitta delle comunali, dovrebbe prendere atto della situazione che si è venuta a creare e dimettersi. Tutto il Pdl, infatti, più che lasciare libertà di scelta sul voto referendario (come ribadito da Berlusconi), ha invitato il propri elettori a disertare le urne, sperando sino all’ultimo di non raggiungere il quorum. Forse Berlusconi, però, non riesce a rendersi conto che gli italiani non sono dei burattini da utilizzare a proprio piacimento. Il plebiscito ottenuto al referendum, inoltre, pensiamo sia merito di tutti i comitati promotori che, in queste settimane, si sono spesi per organizzare iniziative, banchetti e tutto ciò affinché i cittadini si rendessero conto della portata e dell’importanza di votare SI. Su questo, però, vorremmo ricordare il prezioso contributo offerto dalla Federazione della Sinistra che, con le molteplici iniziative organizzate in questi mesi, ha contribuito al raggiungimento del quorum. Anche sul voto di Serra, però vorremmo conoscere le intenzioni del sindaco Rosi. Mesi addietro avevamo invitato l’ex primo cittadino, Raffaele Lo Iacono, a riconoscere nello statuto comunale il diritto all’ acqua quale bene pubblico, accessibile a tutti e privo di rilevanza economica. All’ epoca, però, Lo Iacono ci rispose che “non è facile modificare lo statuto”. Questo inviato lo rivolgiamo anche all’ attuale sindaco del Pdl, Bruno Rosi, in modo tale da chiudere definitivamente ogni rapporto con la Sorical che, per anni e anni, ha sperperato sulla pelle dei cittadini, affinché la gestione dell’ acqua ritorni nelle mani del Comune.

Federazione Giovanile Comunisti Italiani - Vibo Valentia
Giovani Comunisti - Vibo Valentia

sabato 4 giugno 2011

Comunicato conferenza stampa per i referendum del 12 e 13 giugno

I partiti della FdS, SeL, IdV, PD ed i verdi insieme all’associazione ANPI, WWF e il sindacato CGIL-AUSER si ritroveranno questo sabato, 4 giugno, alle ore 10.30 di su Corso Vittorio Emanuele di fronte l’ufficio sanitario per indire una conferenza stampa sui quesiti referendari del 12 e 13 giugno.
Dopo la sontuosa vittoria elettorale contro una destra che ha ormai stufato il popolo italiano, quella destra con a capo Silvio Berlusconi, la sinistra italiana e quindi anche quella vibonese vuole lanciare un forte segnale alla gente, per questo scende in campo in maniera attiva per informare e fare campagna elettorale sui 4 quesiti referendari.
Quattro SI! Questa la parola d’ordine per l’intera coalizione di sinistra.
Diciamo SI per far tornare l’acqua pubblica ed allontanare l’ombra del vile denaro e del guadagno da un bene così fondamentale per la vita dell’uomo. Diciamo SI per scongiurare il rischio delle centrali atomiche sul nostro territorio nazionale, proponendo energie rinnovabili ed alternative al progetto del governo che vuole sono ingrassare le casse degli industriali. Infine diciamo SI a quella legge ingiusta che è il “legittimo impedimento”, perché tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e tali devono rimanere, senza privilegi.
Il risultato elettorale di queste ultime elezioni amministrative ci fa capire che la gente ha voglia di partecipare alla vita politica, che la gente vuole essere parte attiva nelle decisioni amministrative e politiche della nazione. Il governo voleva togliergli questa opportunità, aveva tentato di annullare il quesito sul nucleare ma la cassazione ha deciso che il referendum ci sarà e noi diciamo che saranno sicuramente “quattro SI”!
Facciamo sentire all’Italia intera che noi ci siamo, che siamo pronti a scendere in campo per liberare questa nazione, prendere in mano il nostro destino e costruire il nostro futuro come noi lo vogliamo!
Rinnoviamo il nostro invito per sabato 4 giugno alle ore 10.30 su Corso Vittorio Emanuele (piazz. Municipio) di fronte l’ufficio sanitario.
Comunicato congiunto:
Federazione della sinistra, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, PD
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, CGIL-AUSER, WWF

mercoledì 1 giugno 2011

I manifesti per il referendum




Comunicato banchetti campagna referendaria (FdS, SeL, IdV, ANPI, CGIL e verdi)

Si ritrova di nuovo, tutta la sinistra Vibonese, per prepararsi alla campagna elettorale-informativa sui quesiti referendari del 12 e 13 giugno.

In una riunione tenutasi nella sede della Cgil di Vibo Valentia i partiti della FdS, SeL, IdV ed i verdi insieme all’associazione ANPI e il sindacato CGIL si sono incontrati per dar via alla campagna informativa sul referendum di giugno. Referendum importantissimo al quale i media nazionali non stanno dando un giusto risalto. Tocca allora a chi, da sempre, ha a cuore le sorti dei cittadini e del popolo italiano diffondere il messaggio dell’importanza di andare a votare al referendum. Quell’area politica che nonostante le difficoltà e le continue diffamazioni del governo continua a lottare per il bene comune, senza chiedere nulla in cambio. Lo fa perché come al solito sente di dover lottare per la gente.
Continueranno quindi gli incontri, come già succede da un paio di settimane, su corso Vittorio Emanuele (di fronte l’ufficio sanitario), dalle ore 10 fino alle 20, per informare e sensibilizzare la gente sui quattro quesiti del referendum del 12 e 13 giugno. Quattro SI per dire NO. Questo il nostro slogan.
Si parla di salute quando parliamo di energia nucleare, un sistema per produrre energia ormai superato e molto pericoloso sia per il territorio che per la gente. In un epoca in cui il futuro è rappresentato dalle energie pulite e rinnovabili investire sull’energia nucleare è una vera pazzia, infatti il resto delle nazioni europee e mondiali hanno deciso di iniziare lo smantellamento delle loro centrali. Ma giustamente il governo Berlusconi va come al solito in controtendenza e decide di investire su una tecnologia ormai morta!
Il 12 e 13 giugno saremo chiamati anche a difendere il diritto alla vita, privatizzare l’acqua infatti consegnerebbe le sorti della nostra vita in mano alle solite lobby del potere. Siamo sicuri anche, date le nostre esperienze nel comune di Vibo Valentia, che privatizzare il servizio di gestione e fornitura dell’acqua non porterebbe alcun beneficio e miglioria del servizio stesso, anzi probabilmente lo peggiorerebbe (come nel nostro caso) rendendo i cittadini inconsapevoli vittime!
Il quarto quesito ci chiama a sostenere il fatto che “la legge è uguale per tutti”. Proprio così, consentendo il legittimo impedimento daremmo il via libera ai politici di poter delinquere in modo indisturbato. Chi sbaglia paga! Che sia rosso, verde, azzurro o di qualsiasi altro colore! La legge è quella che ci consente di vivere in modo civile, per cui saremo chiamati con il referendum a difendere anche la civiltà.
La sovranità appartiene al popolo. È questo che siamo chiamati a difendere andando a votare al referendum! Nonostante abbiamo assistito ad un vile attentato alla democrazia con l’approvazione del decreto omnibus che mira ad annullare il referendum sul nucleare, noi dobbiamo sentirci in dovere di partecipare attivamente alla vita ed alle decisioni della nostra nazione. Questa è democrazia.
Perciò noi abbiamo deciso di schierarci con il popolo e di stare in mezzo a loro. Vi aspettiamo quindi ogni sabato fino al venerdì prima del referendum del 12 e 13.

Comunicato congiunto:
Federazione della sinistra, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi,
Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, CGIL

Comunicato banchetti campagna referendaria

Anche questo sabato, come già stiamo facendo da un paio di settimane, noi della Federazione della Sinistra (PdCI e PRC) e i ragazzi dell’Italia dei Valori saremo presenti in Piazza Municipio (di fronte l’ufficio sanitario) per informare e sensibilizzare la gente sui quattro quesiti del referendum del 12 e 13 giugno. Nonostante la campagna di oscurantismo operata dai media nazionali noi infatti crediamo nell’importanza di questo referendum, che pone l’attenzione su problemi fondamentali che vanno dalla salute alla difesa della costituzione fino anche a toccare temi di diritti umani. Quattro SI per dire NO. Questo il nostro slogan.
Si parla di salute quando parliamo di energia nucleare, un sistema per produrre energia ormai superato e molto pericoloso sia per il territorio che per la gente. Anche tralasciando quello che è successo recentemente a fukushima gli effetti disastrosi sulla nazione che una centrale nucleare poterebbe sono molti: lo smaltimento delle scorie tossiche, l’inquinamento e l’elevato consumo dell’acqua usata per il raffreddamento del reattore, le radiazioni nei dintorni della centrale, l’elevato costo (nonché la scarsa reperibilità) dell’uranio usato nel reattore e molti altri.        
In un epoca in cui il futuro è rappresentato dalle energie pulite e rinnovabili investire sull’energia nucleare è una vera pazzia, infatti il resto delle nazioni europee e mondiali hanno deciso di iniziare lo smantellamento delle loro centrali. Ma giustamente noi andiamo come al solito in controtendenza e decidiamo di investire su una tecnologia ormai morta!
Il 12 e 13 giugno saremo chiamati anche a difendere il diritto alla vita, privatizzare l’acqua infatti consegnerebbe le sorti della nostra vita in mano alle solite lobby del potere. Acqua S.p A., una cosa che fa inorridire. Sarebbe come far pagare l’aria che respiriamo! Siamo sicuri anche, date le nostre esperienze nel comune di Vibo Valentia, che privatizzare il servizio di gestione e fornitura dell’acqua non porterebbe alcun beneficio e miglioria del servizio stesso, anzi probabilmente lo peggiorerebbe (come nel nostro caso) rendendo i cittadini inconsapevoli vittime!
Il quarto quesito ci chiama sostenere il fatto che “la legge è uguale per tutti”. Proprio così, consentendo il legittimo impedimento daremmo il via libera ai politici di poter delinquere in modo indisturbato. I nostri rappresentanti, quelli che dovrebbero dare lezione di morale e difendere la nostra bellissima costituzione la attaccano ogni giorno, cercando di aggirare le leggi per poter agire indisturbati e continuare i loto loschi affari. Chi sbaglia paga! Che sia rosso, verde, azzurro o di qualsiasi altro colore! La legge è quella che ci consente di vivere in modo civile, per cui saremo chiamati con il referendum a difendere anche la civiltà.
Non possiamo quindi rimanere indifferenti e fare il gioco di questo governo che vorrebbe vedere annullato il referendum e che vorrebbe poter decidere delle nostri sorti senza nemmeno interpellarci. La sovranità appartiene al popolo! E questa è democrazia.
Perciò noi della Federazione della Sinistra e dell’Italia dei Valori continueremo la nostra opera di informazione ogni sabato fino al venerdì prima delle elezioni del 12 e 13.
Il 12 e 13 giugno vota 4 SI!

giovedì 16 dicembre 2010

La Fgci ed i Comunisti italiani di Vibo Valentia dicono ancora “No al Nucleare”

Dopo le due precedenti iniziative, svolte nei giorni passati, la federazione giovanile del PdCI di Vibo Valentia dà di nuovo appuntamento a sabato 18 dicembre, sul corso presso l’ufficio sanitario, per continuare e concludere la loro lotta (il 21 dicembre scade il termine di consegna) contro la proposta del governo Berlusconi per tornare a produrre energia nucleare sul territorio nazionale. Ha aderito anche l’Italia dei Valori di Vibo Valentia che condivide pienamente la nostra iniziativa e la nostra proposta e che sarà con noi a raccogliere firme e a diffondere informazioni su cosa significa veramente energia nucleare.
Ma non è solo un semplice “no al nucleare” ciò che i Comunisti Italiani vogliono dire al governo ed a chi crede ancora che la produzione di energia dalle centrali nucleari sia la soluzione più giusta. Le firme raccolte sono per una proposta di legge, di iniziativa popolare, dalle idee ben chiare. Una legge che pone l’attenzione allo sviluppo ed alla ricerca nel campo delle energie rinnovabili e pulite, che snellisce la burocrazia per l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti delle case, che si impegna a risolvere i problemi della mobilità e dei trasporti permettendo di ridurre l’emissione di gas serra con l’uso ad esempio di auto elettriche. Insomma una legge rivolta al cittadino, che porti i finanziamenti dello stato nelle tasche del cittadino e non in quelle delle grandi aziende. Nella costruzione delle centrali nucleari infatti sarebbero solo le grandi aziende a ricavare guadagni. Soldi, tantissimi, spesi nella costruzione delle centrali e per il mantenimento delle stesse.
Molti sono i dubbi che girano intorno al nucleare. L’uranio, ad esempio, che è il minerale essenziale per la produzione di energia, si sta esaurendo e quindi tra circa 50 anni le scorte saranno minime ed il prezzo, già altissimo, lieviterà ancora. Senza contare che in Italia non esistono giacimenti di uranio, quindi dipenderemmo ancora dagli stati esteri per la produzione di energia. Senza contare il rischio che salta alla mente di tutti cioè gli incidenti nelle centrali nucleari che potrebbero liberare una quantità enorme di radiazioni. Quelli avvenuti in passato, ad esempio a Černobyl', sono state tragiche fatalità che però dimostrano che può avvenire senz’altro la fusione del nocciolo con conseguenze drammatiche per i cittadini. Anche nella nostra terra, la Calabria, è stato identificato un sito per la costruzione di una centrale nucleare, a Sellia Marina in provincia di Catanzaro. Questo nonostante la nostra regione sia interamente un territorio a rischio sismico! E le scorie nucleari? Che fine gli faremmo fare? Di nuovo nelle mani della ‘ndrangheta che li affonderebbe con le altri navi dei veleni nei nostri mari?
Nelle altre nazioni hanno già capito che il nucleare non è una scelta che guarda al futuro nel campo della produzione di energia, basta sapere che gli Stati Uniti, il paese più spiccatamente nucleare al mondo, non si costruiscono nuove centrali dal 1979!
Diamo allora una spallata a questa idea scellerata del governo Berlusconi, che ignorando il referendum del 1987 che diceva no al nucleare nel territorio Italiano, vuole costruire nuove centrali ed avvelenarci tutti! Rinnoviamo l’invito, a tutti i compagni ed a chiunque abbia a cuore le sorti della terra e la salute delle persone, a firmare contro il nucleare in Italia. Diciamo “NO al nucleare, SI alle rinnovabili”.
Federazione Giovanile Comunisti Italiani – Partito dei Comunisti Italiani

Vibo Valentia    

martedì 23 novembre 2010

Nucleare? NO GRAZIE

contro il nucleare
contro un vecchio, mortale e assurdo modo di fare energia
contro l'ambientalismo da salotto che si ferma a una visione localistica (ovunque ma non qui)
a favore delle energie pulite
per la salute 
per il futuro

questo è il materiale che stiamo distribuendo a Vibo Valentia