sabato 26 luglio 2008

Bruni mente

A seguito dello scandalo (la figlia di Bruni trovata a letto col latitante della'ndrangheta Francesco Fortuna), Gaetano Ottavio Bruni si è dimesso. Ma lo stesso mente sapendo di mentire. Nella lettera di dimissioni indirizzata a Loiero e pubblicata oggi da tutti i giornali, Gaetano Ottavio Bruni dice di non aver mai ricevuto neanche un avviso di garanzia durante la sua carriera politica. E'falso. Clamorosamente falso. Basta andare su un qualunque motore di ricerca (anche google) e scrivere "BRUNI E BONO INDAGATI" e come primo risultato esce fuori la notizia pubblicata il 4 marzo 2008 su Calabria Ora.


CalabriaOra 4/3/2008-
Gaetano Ottavio Bruni e Ottavio Bono sono indagati per abuso d'ufficio in concorso.

Denunciata figlia di Bruni noto esponente politico calabrese, accusata di favoreggiamento di latitante 'ndrangheta

(ANSA) - VIBO VALENTIA,25 LUG -
La polizia ha denunciato per favoreggiamento di un latitante, poi presoa Vibo, la figlia di un esponente politico calabrese. Si tratta di FrancescaBruni, di 27 anni, figlia dell'ex Presidente della Provincia di Vibo, GaetanoOttavio Bruni, sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria; era nellavilletta con Francesco Fortuna, della 'ndrangheta, al momento dell'arresto. Lagiovane avrebbe avuto una relazione sentimentale con il ricercato. FrancescoFortuna al momento dell'arresto in compagnia di Francesca Bruni, era in possessodi un revolvere 357 magnum, un fucile semiautomatico, una carabina Winchester,unfucile a pompa a canna corta un kalashnikov, un migliaio di munizioni ed ulampeggiante in uso alle forze dell'ordine. Ricercato dall'ottobre del 2007 perassociazione mafiosa ed altri reati nell'ambito dell'operazione della Dda diCatanzaro "Uova del Drago" condotta dal pm Marisa Manzini, si era datoalla latitanza. Fortuna è considerato elemento di spicco della potente coscaBonavota di Sant'Onofrio.

stasera sabato 26 luglio 2008 alla Festa dei Comunisti

ore 19.00 - Assemblea dibattito
I Comunisti
Dibattito aperto con
- Germano Monti, Movimento per la Costituente Comunista
- Marco Rizzo, europarlamentare PdCI
- Sergio Cararo, Rete dei Comunisti
- Nando Simeone, Sinistra Critica
- Sergio Cararo, Rete dei Comunisti
- Marco Verruggio, Rifondazione Comunista
- Cantiere per la Costituente Comunista, Napoli
- Assise di Bagnoli
- Costituente Comunista, Molise
- Marco Riformetti, Laboratorio Marxista

ore 21.30 - Musicaconcerto con i gruppi: Therapy - Lostin Oblivion

giovedì 24 luglio 2008

Festa dei Comunisti: Ambiente, Fulvio Grimaldi e Assemblea Precari

AMBIENTE ( Poreta, Italmatch, Clitunno, Acquedotto Scheggino/Pentima), FULVIO GRIMALDI e ASSEMBLEA PRECARI ALLA FESTA DEI COMUNISTI DI SPOLETO.

Giornate importanti quelle di oggi martedì 22 luglio e domani 23, alla Festa dei Comunisti a Spoleto. La devastazione e l'inquinamento del territorio il tema di oggi. Una questione fortemente sentita nella nostra regione. L'assalto alla natura infatti, noto a livello nazionale per le scelte scellerate in Val Susa, a Chiano, con il Ponte sullo stretto, non è meno intensa nella nostra regione. Propagandata come il cuore verde d'Italia, l'Umbria sta al contario subendo una profonda aggressione alle sue bellezze naturali. Basta venire a sentire i racconti di questa sera che riguardano tutti il territorio Spoletino, la "cava" di Poreta, L'Italmatch, l'acquedotto Scheggino Pentima, l'inquinamento del Clitunno per capire, come sia intenso il consumo del territorio e alto il rischio per la salute dei cittadini. Scelte sciagurate che hanno precisi responsabili e che devono avere forti oppositori. Alcuni protagonisti delle denunce delle ferite subite dalla nostra terra come il Consigliere Comunale del PdCI Calabresi, ce le racconteranno, ricordandoci che ci vuole il contributo di tutti per avere la forza per cambiare le cose.Domani poi sarà ospite della Festa di Spoleto, il noto giornalista sui fronti di guerra e protagonista di tante denunce sui gravi danni provocati all'ambiente dal modello di sviluppo capitalistico, Fulvio Grimaldi, anche come corrispondente come molti ricorderanno, per tanti anni della RAI. Presenterà il suo ultimo libro e le sue inchieste, con documenti, fimati e il racconto sempre affascinante di chi da sempre interviene sul campo per informarci su come veramente va il mondo di oggi. Introduce i temi proposti dai ori di Grimaldi Federico Giusti dell'MCC di Pisa.Sempre alla Festa dei Comunisti poi, nel pomeriggio di domani 23 luglio, alle ore 16,30, si svolgerà una Assemblea dei Lavoratori Precari, con la presenza della Responsabile Nazionale dell'RdB CUB, Carmela Bonvino




Il libro
Mamma, ho perso la sinistra!
Compiacenze, obbedienze, connivenze di una sinistra ex
è forse la più spietata
denuncia della sedicente “sinistra” che, da sinistra, sia mai
stata portata. L’autore è un inviato di guerra che da molti
decenni, per alcune delle maggiori testate nazionali e internazionali
ha raccontato l’altra faccia, quella occultata e stravolta
ad usum delphini, delle guerre - dalla Palestina all’Iraq,
dal Libano al Medioriente e alla Jugoslavia - e delle rivoluzioni
- da Cuba al Venezuela alla Bolivia. Qui smaschera in
maniera radicale e senza remore la resa, la passività, se non
il tradimento, di politici e media che si presentano come
alternativa ai poteri esistenti.
Dal libro
(...) Immenso è il credito che, per questo, dobbiamo ai resistenti
e combattenti del Sud del mondo, agli iracheni, palestinesi,
afghani, indio–afro–latinoamericani. E a quella
minuta, occultata e perseguitata sinistra diffusa che, con la
sua solidarietà alla resistenze dei popoli, svergogna viltà e
opportunismi, salva briciole di dignità e di onore. Al sacrificio,
al coraggio di tutti questi, alla loro chiaroveggenza, l’intera
umanità degli oppressi e sfruttati è debitrice e lo sarà per
sempre quando constaterà che “la nuttata” è passata. (...)
L’autore
Fulvio Grimaldi è inviato di guerra, giornalista ambientalista,
scrittore e uno dei più popolari documentaristi di conflitti militari
e sociali, da anni lavora al disvelamento di quanto si nasconde
sotto le mistificazioni e menzogne dei promotori della guerra infinita
e dei loro vassalli. Ne viene fuori il quadro di una presunta
“lotta al terrorismo”, innescata dall’epocale inganno degli attentati
dell’11 settembre.
La colpevole inerzia o, addirittura, complicità delle forze politiche
di una sinistra ufficiale snaturata, ormai rassegnata al ruolo
di portatrice d’acqua dei poteri forti, contribuisce alla degenerazione
verso Stati di polizia e minaccia di
trascinare l’umanità alla catastrofe. Se non ci fossero le luci che
sgorgano dalla resistenza dei popoli…
Una resistenza descritta con profonda partecipazione.
pp. 438, euro 16

SABATO 26, UN CONFRONTO A PIU’ VOCI SUL PRESENTE E IL FUTURO DEI COMUNISTI

SABATO 26, ALLA FESTA DEI COMUNISTI A SPOLETO,
FINALMENTE UN CONFRONTO A PIU’ VOCI
SUL PRESENTE E IL FUTURO DEI COMUNISTI

Sabato prossimo, nell’ambito della XVIII Festa dei Comunisti, che si sta svolgendo ai Giardini Matteotti di Spoleto, si incontreranno e discuteranno gli esponenti delle tante anime in cui si divide il movimento comunista nel nostro Paese, in una situazione che vede le forze che si ispirano al movimento operaio espulse dalle aule parlamentari.

A confrontarsi sull’attualità e le prospettive dei comunisti saranno Germano Monti, del Movimento per la Costituente Comunista, l’eurodeputato del PdCI Marco Rizzo, Marco Verruggio del Partito della Rifondazione Comunista, Sergio Cararo della Rete dei Comunisti, Nando Simeone di Sinistra Critica, Marco Riformetti del Laboratorio Marxista, il Cantiere per la Costituente Comunista di Napoli, le Assise di Bagnoli e la Costituente Comunista del Molise.

Asse centrale del dibattito, la ridefinizione di una forza politica comunista all’altezza delle sfide del XXI secolo, alternativa al bipolarismo, capace di mettere in campo un’agenda politica autonoma, dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, dei movimenti per i diritti civili e per la difesa dell’ambiente, contro la guerra e la partecipazione italiana alle aggressioni imperialiste in Afghanistan, Iraq, Libano.

L’appuntamento è ai Giardini Matteotti di Spoleto, sabato 26, dalle 18.30 in poi.

Movimento per la Costituente Comunista

lunedì 21 luglio 2008

COMUNICATO STAMPA. IL 16 LUGLIO AL VIA LA XVIII EDIZIONE DELLA FESTA DEI COMUNISTI

Anche quest’anno si tiene a Spoleto, ai giardini di Via Matteotti, la Festa dei Comunisti, giunta alla diciottesima edizione. Ad organizzare l’iniziativa è il Movimento per la Costituente Comunista, nato dalla confluenza di militanti usciti da Rifondazione Comunista e da altre aree della sinistra.
Numerosi i momenti di dibattito, fra i quali segnaliamo quello di venerdì 18 luglio, sul tema “RAZZISMO/RAZZISMI”, a cui parteciperà Renato Curcio, autore del libro “I dannati del lavoro”.
Sabato 19, appuntamento sul tema del lavoro e della sicurezza sui luoghi di lavoro, cui sono stati invitati i dirigenti nazionali della Confederazione Cobas e della CUB-Rdb, il leader della FIOM Giorgio Cremaschi ed Ettore Davoli, del Comitato “No morti sul lavoro”. Domenica 20, invece, è dedicata alla Palestina, con la presenza del Forum Palestina (organizzatore della manifestazione di Torino contro la Fiera del Libro dedicata alla fondazione dello Stato di Israele), di associazioni e comitati di solidarietà e di Angela Lano, direttrice dell’agenzia di informazione Infopal, obiettivo privilegiato delle invettive di Magdi Allam, e con l’intervento di Miriam Marino, della Rete Ebrei contro l’Occupazione. Giovedì 24, si parlerà dell’operazione BRUSHWOOD, la montatura che lo scorso autunno ha portato in carcere cinque giovani spoletini, uno dei quali – il giovane anarchico Michele Fabiani – è tuttora inspiegabilmente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sulmona. Di quello che viene ormai definito come un piccolo caso Valpreda parleranno Aurelio Fabiani, consigliere comunale e padre di Michele, il Comitato 23 ottobre e l’on.le Katia Bellillo, del PdCI, autrice di interrogazioni parlamentari ed altri interventi sulla vicenda. Di guerra e movimento No War si parlerà, invece, venerdì 25, con Lucio Manisco e gli esponenti della rete “Disarniamoli”, dei comitati No Dal Molin di Vicenza e No F 35 di Novara.
Sabato 26, il momento più “politico” dell’iniziativa: COMUNISTI, dibattito aperto con, fra gli altri, Luigi Izzo e Germano Monti del Movimento per la Costituente Comunista, l’eurodeputato del PdCI Marco Rizzo, Sergio Cararo della Rete dei Comunisti, Nando Simeone di Sinistra Critica e Marco Verruggio del Partito della Rifondazione Comunista.
La chiusura sarà domenica 27, con l’incontro sulla “Nuova questione meridionale”, cui parteciperanno i rappresentanti dei movimenti di lotta per il lavoro e per la difesa dell’ambiente.
Un programma ricchissimo, dunque, cui si aggiungeranno altre presenze importanti e che si articolerà anche in concerti e proiezioni cinematografiche, far cui vogliamo segnalare i documentari di Fulvio Grimaldi, cui è dedicata la giornata del 23 luglio, e i film fuori circuito “Panthers”, di Mario Van Peebles, sulla storia del Black Panther Party, e i palestinesi “Ticket to Jerusalem” (definito il “Nuovo Cinema Paradiso” della filmografia mediorientale) e “Jenin, Jenin”, dell’arabo-israeliano Mohammed Bakri (boicottato in Israele perché ritenuto diffamatorio verso le Forze Armate).
Tutte le sere sarà in funzione il servizio di ristorante e bar, mentre per l’accoglienza sono stati stipulati accordi con il vicino campeggio e alcuni alberghi di Spoleto. Informazioni sul sito www.movimentocomunista.it e al n. di telefono 338-2499938.
Movimento per la Costituente Comunista – Ufficio Comunicazione

Lettera aperta

La notizia appresa il 14.07.2008 sulla Gazzetta del Sud riguardante la proposta avanzata dal Questore di Vibo Valentia, Dott. Filippo NICASTRO, avanzata in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza di eliminare la scorta all’ex capo della squadra mobile Rodolfo RUPERTI, o in subordine di una sua riduzione, se da una lato lascia sgomenta la cittadinanza che in questi giorni a voce alta e chiare lettere ha reclamato una maggiore attenzione da parte dello Stato nei confronti di chi giornalmente è chiamato a fronteggiare e combattere la criminalità presente nel nostro territorio, dall’altro fa registrare dei segnali davvero preoccupanti sul fronte della strategia che questo governo e gli organi rappresentativi locali hanno inteso ed intendono intraprendere nella lotta alla criminalità.
Sgomento e preoccupazione che, al di là di ogni intento polemico, necessitano di chiare, logiche ed univoche spiegazioni.
Chiediamo perciò a nome dell’intera cittadinanza un confronto con i soggetti istituzionali al fine di capire quali meccanismi sottendono alle scelte che hanno condotto alla riduzione della scorta alla Dottoressa MANZINI e alla eliminazione della scorta al Dottor Rodolfo RUPERTI.
Noi cittadini valutiamo i fatti sulla base dei parametri forniti da fonti istituzionali e dai mezzi di comunicazione infatti :
1. da un lato la relazione sulla ‘ndrangheta redatta dalla Commissione Parlamentare antimafia ci indica la ‘ndrangheta come “l’organizzazione più moderna, la più potente sul piano del traffico di cocaina… capace di procurarsi e procurare micidiali armi da guerra e di distruzione, la più stabilmente radicata nelle regioni del centro e del nord Italia oltre che in numerosi paesi stranieri”, descrive “la straordinaria capacità dei MANCUSO di infiltrarsi e condizionare la
Politica” e conferma l’esistenza di “un vero e proprio sistema di commistione tra esponenti politici, imprenditori e rappresentanti del clan MANCUSO” ;
2. dall’altro lato assistiamo giornalmente alla continua azione di delegittimazione delle figure dei testimoni di giustizia che anziché essere considerati dei “cittadini modello” vengono considerati “un peso” per l’intera comunità (eloquente è quanto riportato nella relazione sui testimoni di giustizia, sempre della Commissione Parlamentare antimafia);
3. dall’altro ancora si pongono i recenti provvedimenti assunti in evidente danno di coloro che hanno combattuto in prima linea mettendo in ginocchio proprio il potente clan MANCUSO.
Da tali considerazioni noi non possiamo che trarre la logica conseguenza di una resa incondizionata da parte dello Stato poiché siamo convinti che lo Stato ora più che mai, qui in Calabria a Vibo Valentia, deve investire in intelligence, in mezzi adeguati per la polizia, nella magistratura e nella giustizia in genere se vuole adottare una strategia tesa a sconfiggere quella ‘ndrangheta che fa paura persino ai sindaci del Nord Italia.
In verità tutti i giorni assistiamo passivi all’interminabile quanto mai lezioso dibattito politico in corso sulla sicurezza, ma facciamo veramente fatica a percepire la concreta volontà dello Stato di assumere iniziative a trecentosessanta gradi per riaffermare l’autorità delle istituzioni, per ottenere la liberazione di una imprenditoria dalle vessazioni del racket e dal pizzo, per la crescita della fiducia del cittadino nei confronti delle forze dell’ordine e della magistratura.
Noi cittadini dobbiamo sapere perché tali provvedimenti sono stati presi solo – o forse prima di altri - nei confronti di due soggetti istituzionali che hanno messo in ginocchio il più potente clan MANCUSO e tutti gli altri clan che attorno al clan egemone ruotano e che ad esso sono collegati direttamente nella sistematica spartizione del territorio.
I provvedimenti adottati nei confronti della Dottoressa MANZINI e del Dottor Rodolfo RUPERTI, la mancanza di tutela nei confronti di soggetti che denunciano a noi suonano come un avviso a stare in silenzio, a chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie e a convincersi che qui, nella nostra provincia, nella nostra Regione e più estesamente, nel territorio nazionale la ‘ndrangheta non esiste, forse non è mai esistita, e i soggetti di cui sopra con le rispettive famiglie non corrono alcun rischio di vita.
Per i motivi sopra esposti legittimamente i sottoscrittori della presente ribadiscono la necessità e l’urgenza di un incontro-audizione sia a livello locale con il Prefetto S.E. Dottor SODANO, sia a livello centrale con i competenti Ministeri dell’Interno e della Giustizia.

FIRMATO

“Unità Comunista” VV (Associazione marxista di ricerca, cultura, iniziativa politica)

Movimento antimafie “AmmazzateciTutti”

CNA

Libera

MEC FINALMENTE LIBERO!!!!!

dopo nove mesi di reclusione Michele Fabiani esce dal carcere di Sulmona

Il 18 luglio 2008, abbiamo appreso dai difensori di Michele Fabiani che il Tribunale del Riesame di Perugia, a distanza di 4 giorni dall'udienza del 14 luglio, ha emesso la sentenza con la quale Michele Fabiani esce dal carcere di Sulmona e viene messo agli arresti domiciliari nella città di Terni. Non conosciamo a questo momento le motivazioni della sentenza. Quello che possiamo dire è che i difensori di Michele hanno portato nell'udienza elementi importanti che possono essere alla base di una decisione attesa da mesi.

Le indagini sono infatti da tempo concluse, la Polizia Scientifica ha attestato che le impronte digitali sulla lettera di rivendicazione dell'episodio di vandalismo del 9 marzo non appartengono a nessuno dei cinque ragazzi spoletini indagati nell'ambito dell'operazione Brushwood ( ricordiamo che l'episodio è stato costantemente messo in relazione a quello successivo delle minacce alla Lorenzetti ) la disponibilità da parte di un sacerdote ternano, da anni legato ad alcuni famigliari di Michele ad ospitarlo, superandoo così la questione parenti messa in campo nella precedente sentenza di riesame.

Dopo quasi 9 mesi di carcere, 100 giorni di isolamento a Perugia e la detenzione in EIV a Sulmona, Michele è ora ai domiciliari.

Salutiamo oggi felici, quanti si stanno battendo per la sua libertà e quella di tutti i ragazzi che hanno subito e stanno ancora subendo il carcere e gli arresti domiciliari in questi lunghissimi mesi. Nel momento in cui ci accingiamo a continuare questa battaglia di libertà e di verità vogliamo far giungere il nostro grazie ai difensori di Michele che in questi lunghi e difficili mesi si sono battuti per la sua libertà.

Un grazie a Vittorio, Carmelo e Marco.

Spoleto, 18 luglio 2008

Chiaiano: prove generali di stato totalitario

Quanto sta accadendo a Chiaiano riguardante la discarica sembra la prova generale di un modello di stato autoritario da applicare poi su vasta scala a livello nazionale.
Le modalità operative del battaglione “Garibaldi” per impossessarsi della discarica e delle zone limitrofe sono state simili ad un’operazione di stampo coloniale.
Questa operazione militare si inserisce in una strategia che si sta dispiegando in modo molto chiaro ed esplicito. La legge per salvaguardare i vertici dello stato dai processi, l’uso dell’esercito per questioni di ordine pubblico interno, la legge marziale che impedisce d protestare e di esprimere opinioni, la legge razziale per rilevare le impronte digitali ai bambini Rom e addirittura classificarne il DNA, tutto questo fa pensare a un vasto piano teso a togliere qualsiasi tipo di agibilità politica e diritto di parola a chi non è sulle posizioni del regime.
Questo piano è fattivamente sostenuto dal Partito Democratico, il cui silenzio-assenzo permette il dispiegarsi indolore di tutta la strategia. La strategia di morbida opposizione di Veltroni appare davvero criminale di fronte a un quadro di questa pericolosità.
D’ altronde questa strategia totalitaria è assolutamente necessaria a questo regime per contenere la contestazione popolare che con l’aggravarsi della crisi economica va aumentando ogni giorno di più. Dall’esito della lotta alla discarica di Chiaiano dipenderà anche il destino di quelle popolazioni che lottano contro la Tav, contro il ponte sullo stretto, contro il Mose di Venezia, contro la base Dal mulin di Vicenza, contro l’istallazione di nuove centrali nucleari, ma soprattutto questo modello repressivo verrà usato contro tutti coloro che si oppongono a questa politica economica criminale del governo Berlusconi-Tremonti, degni compari di Prodi-Padoa Schioppa.
E’ necessario ed urgente che i lavoratori si uniscano e si organizzino in strutture di classe che ne esprimano i veri bisogni e necessità e tutto il potenziale di lotta esistente.

Napoli 15/07/08
Collettivo Unità Comunista
Karl Marx Cardarelli
Movimento per la Costituente Comunista

contro la repressione



il 9 Luglio, al Palazzo Comunale di Spoleto è stato presentato il libro: "Sono Michele detto Mec, come direbbero i giudici eh eh.", curato dal Comitato 23 ottobre.
Tanta gente e nomi conosciuti, come gli ex assessori del Comune di Spoleto Ragni e Galiotto, Consiglieri Comunali di varie città dell'Umbria, giornalisti che hanno speso una vita per l'informazione nella nostra città e non solo come Alfonso Marchese, televisioni nazionali come RAI 3 e LA 7. Ad illustrazione del contenuto del libro, che racconta i 9 mesi dell'operazione Brushwood, rendiamo pubblica la prefazione all'opera, scritta da Lucio Manisco storico cronista RAI dagli Stati Uniti, nonchè ex parlamentare europeo.
Comitato 23 Ottobre



UN VULNUS INTOLLERABILE AI DIRITTI PIU’ ELEMENTARI DEI CINQUE INQUISITI.

di Lucio Manisco


La lettura di questi saggi e delle molte testimonianze sui capi di accusa e sulla protratta detenzione del giovane Michele Fabiani e di quattro altri non meno giovani residenti di Spoleto suggerisce allarmanti analogie con quanto sta avvenendo nella repubblica stellata dopo il 9/11 soprattutto con il “Patriot Act”, la legge emergenziale anti-terrorismo che in termini di “indiscriminata applicabilità” rivela singolari analogie con gli articoli 270 e 270 bis del nostro Codice Penale. Del “Patriot Act” abbiamo discusso più volte dal 2001 ad oggi con il saggista e letterato statunitense Gore Vidal non solo per l’abrogazione de facto dello habeas corpus e del “Bill of Rights” ma su un piano specifico e personale come minaccia ai diritti ed alla libertà dello scrittore famoso in tutto il mondo e di personaggi ben più modesti come chi scrive durante le sue frequenti visite negli USA. Si è convenuto che entrambi potremmo andare a finire a Guantanamo per aver denunziato l’incostituzionalità dei provvedimenti del regime bushevico, di aver sostenuto la necessità di ricorrere alla procedura del “citizen’s arrest” nei confronti del Presidente e del suo vice-presidente e, data la pavidità del Congresso che non ricorre allo “impeachment”, di altre iniziative non consentite dalle preesistenti leggi, per fermare a qualsiasi costo un’Amministrazione che sta trascinando la superpotenza e il mondo intero nel baratro senza fondo di una grande guerra mediorientale e della devastazione ambientale del pianeta.
“Sono Michele, detto Mec, eh eh!” ci ha ora convinto che in Italia non c’è bisogno del “Patriot Act” per spedire il sottoscritto e molti altri a tener compagnia a Fabiani nel carcere di Sulmona: basta un’interpretazione estensiva del 270 bis e del 270 che risale al codice Rocco (poi esteso ma mai applicato compiutamente al reato di ricostituzione del partito fascista) in quanto sia l’uno che l’altro articolo del C.P. sotto i titoli di “Associazioni con finalità di terrorismo” e “Associazioni sovversive” intendono la “partecipazione” a tali associazioni anche in termini di promozione di “disegni eversivi degli ordinamenti democratici”. La “promozione” per non assumere il significato di reato ideologico o di opinione, non ancora previsti dal Codice Penale fino a quando non verrà modificato il mandato costituzionale, implica una diretta, consapevole, conseguente perpetrazione di altri reati. Il sottoscritto ad esempio ha promosso e fatto approvare dal Parlamento Europeo nel 2004 una risoluzione che condannava l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiaro e manifesto attentato alla libertà di stampa nel nostro paese, per violazione dell’art. 21 e di altri articoli della Costituzione, per controllo monopolistico ed uso ed abuso dei mass media a fini personali ed antidemocratici. Il sottoscritto ha quindi incontrato quel signore che forse ispirato dall’iniziativa dell’assemblea di Strasburgo ha lanciato un treppiedi fotografico sul collo del Presidente del Consiglio. Si deve alla mancanza di conseguenze per l’incolumità di Berlusconi ed alla sua rinunzia ad adire le vie legali contro chi lo aveva colpito, ma anche alla disattenzione del magistrato competente se chi scrive non è incorso nei rigori del 270 bis per avere promosso un attentato alla vita del Presidente del Consiglio.
Molto più zelanti nei confronti di Michele Fabiani e degli altri inconsapevoli inquisiti dell’operazione “Brushwood”, il G.I.P, i ROS e il Tribunale del Riesame che con laboriosa e immaginifica cura hanno attribuito ai cinque spoletini altri indizi di reati derivati per l’appunto dalla predicazione anarchica dell’allora diciassettenne “filosofo” Fabiani. Si tratta a dire il vero di pre-indizi e cioè di sospetti che possono a volte motivare un’azione investigativa ma che non possono trasformare in gravi indizi di reato le “affinità lessicali” e le “alterazioni semantiche” riscontrate dalle indagini, come ha invece fatto il Tribunale dell’esame in base all’art. 310 del Codice di Procedura Penale, all’unico fine di prolungare la detenzione di due inquisiti presumibilmente innocenti nel supercarcere di Sulmona. Nel suo saggio “Sperimentiamo l’anarchia” il Fabiani ancora minorenne aveva elaborato la teoria secondo cui la scelta di un’azione anarchica, violenta, non violenta, di resistenza civile o dichiaratamente e fattivamente rivoluzionaria, può essere determinata ed operata solo in base alle circostanze storiche, sociali ed ambientali in cui essa maturi.
Può apparire paradossale ma è più che giustificato ritenere che la teoria “filosofica” di un diciassettenne sia stata non si sa quanto inconsapevolmente tradotta in azione giudiziaria dalla magistratura di Perugia: le conseguenze più estremistiche della lotta al terrorismo che su modello USA colpisce ogni forma di dissenso, l’intrattabilità di un fenomeno marginale spontaneistico e quasi sempre dimostrativo come quello degli “anarchici insurrezionalisti”, e soprattutto il massiccio condizionamento dell’opinione pubblica ad opera dei mass media nostrani, i peggiori in assoluto per servilismo e irresponsabilità dell’intero mondo occidentale, sono in ultima analisi le “circostanze storiche, sociali ed ambientali” che possono avere determinato le scelte operative delle autorità inquirenti. Siamo certi che i pre-indizi - sospetti e l’assenza totale di prove porteranno nella fase processuale all’assoluzione degli inquisiti; resta il vulnus intollerabile inferto alla presunzione di innocenza e ai diritti più elementari di due dei cinque giovani dalla loro prolungata detenzione a Perugia e nel supercarcere di Sulmona.
E poi in questo caso non ci sembra appropriata l’ironica battuta secondo cui nella sua maestosa equanimità la legge colpisce sia il ricco che il povero rei di dormire sotto i ponti della Senna: nessun magistrato si è sognato di aprire un fascicolo su Bossi pronto con i suoi 300.000 “fucili caldi” a marciare su Roma mentre un vero e proprio accanimento giudiziario è stato posto in atto contro dei giovani a cui non è mai stato contestato il possesso di cinque fionde calde, fredde o a temperatura di ambiente.
Un’ultima nota personale a proposito dei mass media nazionali e di un quotidiano della provincia romana a cui ho collaborato per diversi anni fino al 1984 e che si è ora distinto nella criminalizzazione perversa ed infondata dei cinque, spesso al di là delle stesse accuse del pubblico ministero. A differenza di Michele Fabiani che si ostina a non confessare reati da lui non commessi, io confesso di essere colpevole di reato associativo per avere avallato, anche se dissenziente, il furto di verità costantemente posto in atto da quel quotidiano e più colpevolmente di aver fatto parte della categoria cosiddetta professionale del giornalismo italiano.
Per via delle attenuanti ad alcuni note posso solo appellarmi alla clemenza della Corte.

Lucio Manisco.

Festa dei Comunisti a Spoleto XVIII edizione

Il 16 luglio al via la XVIII edizione della Festa dei Comunisti a Spoleto

Anche quest'anno si tiene a Spoleto, ai giardini di Via Matteotti, la Festa dei Comunisti, giunta alla diciottesima edizione. Ad organizzare l'iniziativa è il Movimento per la Costituente Comunista, nato dalla confluenza di militanti usciti da Rifondazione Comunista e da altre aree della sinistra.

Tutte le sere sarà in funzione il servizio di ristorante e bar, mentre per l'accoglienza sono stati stipulati accordi con il vicino campeggio e alcuni alberghi di Spoleto.

Informazioni sul sito www.movimentocomunista.it e al n. di telefono 338-2499938.

Per eventuali aggiornamenti del programma della festa: www.movimentocomunista.it e http://www.pane-rose.it/files/index.php?c1:o9:e1
Per visualizzare la mappa di Spoleto con la posizione dei Giardini Matteotti, luogo in cui si tiene la Festa dei Comunisti segui il link: http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o12303
Per informazioni geografiche + dettagliate e per gli itinerari per raggiungere la festa: http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&msid=110600848461355935737.000451bcd2b47bb94ad75

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PROGRAMMA

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mercoledì, 16 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Presentazione della XVIII Festa dei Comunisti
a cura dell'organizzazione

ore 21.30 - Musica
il duo musicale Cosimo Brunetti e Simone Marotta

ore 23.00 - film e documentari fuori circuito
Oaxaca - Salvador 26 anni contro

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giovedì, 17 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
I comunisti e il diritto alla salute
Intervengono:
- Carlo Romagnoli, Movimento per la Costituente Comunista - Perugia
- Antonio Briguori, Ass. Culturale Casa Rossa
- Rita Chiavani, Responsabile Naz. RdB Dir. Medica
- Letizia Mancusi, Movimento per la Costituente Comunista - Roma

ore 21.30 - Musica
Le melodie di Lo Pinto

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venerdì, 18 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Razzismo/razzismi
Intervengono:
- Renato Curcio, autore del libro "I dannati del lavoro"
- Comitato Immigrati Italia

ore 21.30 - Musica
Concerto Rock: JAS3

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sabato, 19 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Difendere e rilanciare il Contratto Nazionale di Lavoro, per avere più salario, più diritti, più sicurezza
Coordina: Gino Bortolozzo, operaio calzaturiero - Padova
Intervengono
- Andrea Fioretti, Movimento per la Costituente Comunista
- Ettore Davoli del comitato "No morti sul lavoro"
- rappresentanti nazionali di Confederazione Cobas, RdB CUB, Rete 28 Aprile, SLL Napoli

ore 21.30 - Musica
Concerto con i gruppi: Killermachine e Kerosene

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domenica, 20 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Palestina mon amour
Intervengono
- Forum Palestina, organizzatore della manifestazione di Torino contro la Fiera del Libro dedicata alla fondazione dello stato di Israele
- Angela Lano direttore dell'agenzia di informazione Infopal
- Miriam Marino della Rete Ebrei contro l'occupazione
- UDAP
- Associazione Wael Zwaiter
- Comitato "Con la Palestina nel cuore"
- Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese

ore 21.30 - Musica
DJ set, musica elettronica goa, tecno, minimale

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lunedì, 21 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Costruire la rete della Controinformazione
A cura di Enrico Cardinali e Maurizio Azzara

ore 21.30 - Musica
Musica Live

ore 23.00 - film e documentari fuori circuito
Jenin Jenin - Ticketto Jerusalem

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martedì, 22 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Caiher de doleance della devastazione ambientale in Umbria
Intervengono
- Giampiero Calabresi, consigliere comunale PdCI che denuncia l'ipposcandalo di Poreta
- Comitato per la difesa del Clitunno
- Gianni Jacarella, Comitato contro l'acquedotto Scheggino - Pentima
- SOS Italmatch - delocalizziamola, Spoleto

ore 21.30 - Musica
Le melodie di Lo Pinto

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mercoledì, 23 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Fulvio Grimaldi
Una vita da giornalista controcorrente: con i popoli, per la libertà, contro la guerra

ore 21.30 - Musica
la chitarra di A.B.

ore 23.00 - film e documentari fuori circuito
I filmati contro di un giornalista scomodo: Fulvio Grimaldi

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giovedì, 24 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
Operazione Brushwood
La montatura che lo scorso anno ha portato in carcere 5 spoletini, tra i quali il govane anarchico Michele Fabiani, ancora detenuto nel supercarcere di Sulmona.
Intervengono
- Aurelio Fabiani, consigliere comunale e padre di Michele
- il Comitato 23 ottobre
- Katia Belillo (PdCI) autrice di interrogazioni parlamentari e di altri interventi sulla vicenda
- Luigi Ciotti, Associazione cultrale "Primo Maggio"
- Legittima difesa

ore 21.30 - Musica
concerto con i gruppi Pensavo peggio - Myesis - Megaduck

ore 23.00 - film e documentari fuori circuito
Spoleto 23 ottobre: Brushwood

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venerdì, 25 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
No war - il movimento contro la guerra
Intervengono
- Lucio Manisco
- Fabio Faina, consigliere comunale del PdCI - Perugia
- la rete Disarmiamoli
- comitati No Dal Molin,Vicenza
- comitato No F 35, Novara

ore 21.30 - Musica
concerto: Groundwave

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sabato, 26 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
I Comunisti
Dibattito aperto con
- Germano Monti, Movimento per la Costituente Comunista
- Marco Rizzo, europarlamentare PdCI
- Sergio Cararo, Rete dei Comunisti
- Nando Simeone, Sinistra Critica
- Sergio Cararo, Rete dei Comunisti
- Marco Verruggio, Rifondazione Comunista
- Cantiere per la Costituente Comunista, Napoli
- Assise di Bagnoli
- Costituente Comunista, Molise
- Marco Riformetti, Laboratorio Marxista

ore 21.30 - Musica
concerto con i gruppi: Therapy - Lostin Oblivion

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domenica, 27 luglio 2008

ore 19.00 - Assemblea dibattito
La nuova questione meridionale
Coordina Luigi Izzo, Movimento per la Costituente Comunista
Partecipano
- rappresentanti dei movimenti di lotta per il lavoro e per la difesa dell'ambiente del Sud Italia
- Cantiere per la Costituente Comunista, Napoli
- Assise di Bagnoli
- Costituente Comunista, Molise

ore 21.30 - Musica
Le canzoni d'autore di Nicolino

ore 23.00 - film e documentari fuori circuito
Panthers

giovedì 3 luglio 2008

La politica economica del governo è criminale!

Una crisi economica epocale sta devastando il capitalismo. Mai era accaduto che tutti gli indici economici si rivolgessero verso il basso contemporaneamente, una stagnazione economica prolungata che si avvia verso la recessione, un’inflazione che sta assumendo livelli molto alti, le borse di tutto il mondo che hanno indici negativi costantemente da molti mesi, il prezzo del petrolio che ha raggiunto livelli stratosferici, una crisi alimentare globale che comincia a minacciare seriamente anche la parte del mondo più sviluppata.
I lavoratori e gli strati sociali più poveri sono costretti ad affrontare questa drammatica situazione dopo un ventennio di politiche economiche che li hanno massacrati, privandoli di quasi tutti i loro diritti e ridotti a livelli di vita bassissimi, stipendi bloccati da decenni, diritto alla pensione di fatto dimezzato, precarizzazione sempre più accentuata dei rapporti di lavoro, tagli di bilancio che hanno ridotto i servizi pubblici quali scuola e sanità ai livelli minimi, ritmi di lavoro sempre più intensivi che producono mancanza di sicurezza e morti sul lavoro.
Il governo attuale, massima espressione dei poteri finanziari e confindustriali, sta progettando una finanziaria criminale dove ancora una volta i costi e gli effetti della crisi economica vengono scaricati completamente sui lavoratori e gli strati più umili della società, attraverso la detassazione degli straordinari, inflazione programmata, tagli ai bilanci degli enti locali, salari legati alla produttività, tutte misure che vanno ad accentuare il massacro sociale dei lavoratori perpetrato in questi anni da tutti i governi, di centro-destra e centro-sinistra, che hanno perseguito sempre la stessa politica economica che ha impoverito la stragrande maggioranza della popolazione composta da lavoratori, pensionati, precari, disoccupati, immigrati ed ha arricchito in maniera abnorme una ristretta cerchia sociale, arroccata adesso sotto le bandiere reazionarie della Confindustria.
I lavoratori non hanno più nessuna rappresentanza istituzionale, né politica né sindacale, è necessario in tempi brevi l’organizzazione di uno sciopero generale, che nell’attuale situazione è l’unico mezzo per affermare i propri diritti e bisogni. I lavoratori hanno tutto il diritto di rivendicare il cambiamento radicale di una politica economica che sta portando alla catastrofe l’intera società.

Napoli 01/07/08

Unità Comunista

riflessioni su giustizia

Macchinazione per paralizzare la giustizia.

In questi ultimi anni si è tanto parlato di giusto processo, si è tanto discusso su problematiche attinenti le modalità procedurali ma anche sostanziali su come quanto meno raggiungere la parvenza dei principi Costituzionalmente garantiti per l’affermazione piena della Giustizia.
Ma, ciò che si nota è che sembra quasi che sia in atto una operazione di sottobanco per rallentare e paralizzare la macchina complessa e articolata della giustizia. Carenza di personale nelle cancellerie, giudici assenti, o stracolmi di lavoro, rinvii concessi con discrezione allarmante, processi che si potrebbero concludere in breve tempo che,invece, si avvicinano alla prescrizione…ed altro ancora.
Ciò che è lecito domandarsi in tutto questo, è in atto una macchinazione per paralizzare la macchina della giustizia?
Siamo tutti complici in questo anche non volendo ciò?
Tutti si lamentano, tutti che blaterano solite demagogiche e retoriche critiche, a partire dagli Avvocati, dagli ordini che di fatto non si capisce quale ruolo ancora oggi nel 2008 possano continuare ad esercitare, ma chi ci rimette come sempre è chi per necessità deve rivolgersi ad un Giudice per aver la c.d. Giustizia…
Ma alla fine il cittadino non avrà altro che ingiustizia perché processi che possono durare pochi anni si prolungano per un tempo indefinito, vuoi per la eccessiva burocratizzazione dell’apparato, vuoi perché ancora nel 2008 non è in atto alcun processo di informatizzazione degno di tal nome, vuoi perché abbiamo una produzione normativa eccessiva e superflua, vuoi perché alla fine dei conti come si suol dire se i processi durano tanto, chi in fondo in fondo ha qualcosa da guadagnarci questa è la casta dei soliti potentati….alla faccia del garantismo costituzionale….
Se invece di criticare, si invertisse rotta, forse qualcosa è ancora possibile fare per evitare ciò che sembra oramai divenuto inevitabile ovvero arrivare alla piena e totale paralisi del Sistema Giustizia.

dott. Marco Barone

commento su d.l 25 giugno 2008

Mentre la sinistra dorme,e pensa ancora inutilmente alla spartizione interna delle proprie poltrone , ai loro inutili congressi, ecco che il Governo Berlusconi in pochi giorni ha varato dei provvedimenti che la Sinistra Prodiana non è riuscita a varare in due anni di governo.
Bersani,Damiano e compagnia bella saranno soddisfatti, peccato che si evidenzia un arretramento in termini di diritti, specialmente per i lavoratori di una natura dir poco allarmante; e pensare che siamo appena all’inizio.
Ma l’aspetto più tragico di ciò è che tutto è passato sottosilenzio senza un minimo grido di opposizione sociale.
Forse ora è chiaro perché verrà adottato l’utilizzo dell’esercito nelle città c.d. calde. Perché gli interventi di questo autunno, che sono stati anticipati da questa manovra estiva d.l-25 giugno 2008, fanno presagire aria di ,giustificata tensione sociale, che verrà repressa con l’ausilio dell’esercito… e non solo.
La sinistra impotente tace ed il governo più pericoloso da quando esiste la Repubblica fa e farà quello che vorrà,almeno fino a quando non intendiamo capire cosa veramente vogliamo fare noi cri compagni, ovvero se continuare a perdere tempo in inutili congressi di spartizione di poltrone o lavorare e lottare per l’affermazione piena di quei diritti che saranno devastati dal governo di destra,appoggiato dal governo ombra veltroniano.
In tutto questo se aggiungiamo il fatto che viene tolta anche la scorta a chi lotta contro la mafia… allora non so cosa altro dobbiamo attendere prima di svegliarci tutti. Riporto di seguito alcuni degli articoli , che devono essere a conoscenza di tutti, che caratterizzano questa manovra finanziaria estiva…
Buona lettura , o meglio incazzatura ma alla fine la colpa è solo di chi pensa a dividersi e di chi sostiene tali logiche.
Compagno Marco Barone.



Apprendistato (articolo 23). Modifiche alla disciplina dell’apprendistato. Si stabilisce che, in caso di formazione esclusivamente aziendale i profili formativi dell’apprendistato professionalizzante sono rimessi integralmente ai contratti collettivi di lavoro di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o agli enti bilaterali. I contratti collettivi e gli enti bilaterali determineranno, per ciascun profilo formativo, la durata e le modalità di erogazione della formazione, le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo. Confermato il tetto massimo di sei anni per l’apprendistato, ma si supera il tetto minimo dei due anni, lasciando alle parti sociali la possibilità di determinare periodi anche inferiori, se funzionali alle esigenze del settore o alle caratteristiche di ciascun percorso formativo.

Assenze per malattie e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni (articolo 71). Stretta sulle assenze per malattia per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche: nei primi 10 giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento di carattere fisso o continuativo e di ogni altro trattamento accessorio. Se l’assenza per malattia di protrae oltre i 10 giorni e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza si giustifica solo con certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica. Viene ampliato l’orario dei controlli: le fasce di reperibilità vanno dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20, festivi e non lavorativi compresi. La disposizione introduce alcune modifiche in materia di disciplina dei permessi retribuiti: in particolare, viene stabilito che i permessi per particolari motivi familiari o personali introdotti dalla contrattazione collettiva, nonché quelli previsti dalla normativa a tutela delle persone portatrici di handicap grave, attualmente fruiti alternativamente in giorni o in ore, possano essere fruiti soltanto a ore, fermi restando i tetti massimi già previsti dalle normative di settore.
Class action (articolo 36). Le norme in materia di azione collettiva risarcitoria entreranno in vigore nel 2009. L’obiettivo del rinvio è quello di individuare e coordinare specifici strumenti di tutela risarcitoria collettiva, anche in forma specifica nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
Contratti occasionali di tipo accessorio (articolo 22). Semplificato il regime giuridico dei buoni lavoro previsti dalla legge Biagi del 2003, ma mai entrati a regime. Confermato l’utilizzo del lavoro accessorio per attività di natura occasionale rese a favore della impresa familiare, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi, o nell’ambito di lavori domestici, di lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, dell’insegnamento privato supplementare, di manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà, di attività agricole di carattere stagionale. Consentito l’utilizzo dei buoni lavoro anche periodi di vacanza da parte di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado. Si eliminano i requisiti soggettivi per poter svolgere prestazioni di lavoro occasionale. Si semplificano le modalità di selezione del concessionario rinviando a un regolamento del ministro del Lavoro che individua il concessionario del servizio e disciplina con proprio regolamento criteri e modalità per il versamento dei contributi e delle relative coperture assicurative e previdenziali. In attesa del decreto ministeriale i concessionari del servizio sono individuati nell’Inps e nelle agenzie per il lavoro.

Contratto di lavoro a tempo determinato (articolo 21). Con l’intervento sul contratto di lavoro a tempo determinato si consente alle parti sociali comparativamente più rappresentative, a ogni livello di contrattazione (nazionale, territoriale, aziendale), di introdurre una disciplina ad hoc, anche in deroga alla normativa di legge, in tema di stabilizzazione dei rapporti di lavoro decorsi 36 mesi e in relazione ai regimi di precedenza dei lavoratori a termine in caso di nuove assunzioni. Sempre in tema di lavoro a termine, pur confermando che il contratto di lavoro a tempo indeterminato è la regola, si chiarisce che il ricorso a prestazioni di lavoro temporaneo non deve rispondere ad esigenze di carattere eccezionale, ma ad esigenze oggettive, anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro.
Energia (articolo 7). Entro 6 mesi il Consiglio dei ministri definirà Una Strategia energetica nazionale e stipulerà accordi per ridurre le emissioni di CO2. Si punta a una diversificazione delle fonti di energia e delle aree geografiche di approvvigionamento; al miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo; alla promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell’efficienza energetica; alla realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare, all’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica; alla sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell'energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra; alla garanzia di adeguati livelli di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori.
Insegnanti e Ata (articolo 64). La disposizione ha lo scopo di ridurre, nel triennio 2009-2011, di un punto il gap esistente tra il rapporto medio alunni-docente esistente in Italia e il corrispondente rapporto medio degli altri paesi europei. Previsto il decremento delle dotazioni organiche del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario) nella misura complessiva del 17 per cento. Gli obiettivi, dovranno realizzarsi nel triennio 2009-2011, mediante l’adozione di un piano triennale (2009-2011) che preveda interventi strutturali finalizzati al conseguimento delle economie non inferiori a 456 milioni nel 2009, 1.650 milioni nel 2010, 2.538 milioni nel 2011 e 3.188 milioni a decorrere dal 2012.
Istituzioni scolastiche (articolo 63, comma 3). Integrazione del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche per consentire l’acquisto di beni e servizi indispensabili per il mantenimento di un livello minimo di efficienza delle funzioni amministrative e tecniche di dette istituzioni
Lavoro flessibile nella Pubblica amministrazione (articolo 49). Linee guida per le Pubbliche amministrazioni sull’utilizzo del lavoro flessibile. Per esigenze temporanee ed eccezionali le amministrazioni pubbliche possono avvalersi delle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti
Missioni di pace (articolo 63, comma 1). Integrazione di 90 milioni di euro dell’apposito fondo per il rifinanziamento fino al 31 dicembre 2008 della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace in scadenza nel mese di agosto.

Orario di lavoro (articolo 41). Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro.. Semplificati molti adempimenti obbligatori di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro. Abrogazione dell’obbligo del lavoratore di consegnare le dimissioni volontarie presso il ministero del lavoro, nonché l’abrogazione del libro matricola. Istituito il libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori (subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi, anche nella modalità a progetto, i lavoratori in somministrazione e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo). Una norma semplifica la tenuta dei documenti di lavoro che consente, in certi casi espressamente previsti, che i documenti dei datori di lavoro possano essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri soggetti tassativamente individuati.

Organizzazione pubblica (articolo 74). Le amministrazioni dello Stato, compresa la presidenza del Consiglio dei ministri, le agenzie, comprese quelle fiscali, gli enti pubblici non economici entro il 31 ottobre 2008 devono ridimensionare gli assetti organizzativi in base ai principi di efficienza, razionalità ed economicità, operando la riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e di livello non generale in misura non inferiore , rispettivamente, al 20 e al 15 per cento. Le dotazioni organiche sono corrispondentemente ridotte.

Part time (articolo 73). Due modifiche alla disciplina del part time nel pubblico impiego. Viene modificata la disciplina relativa alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, che viene subordinata alla valutazione discrezionale dell’amministrazione, effettuata in relazione alle esigenze dei servizi. L’amministrazione potrà respingere la domanda del dipendente quando la trasformazione arrechi pregiudizio alla funzionalità dell’amministrazione e non più, com’è attualmente, nella ristretta ipotesi del grave pregiudizio. Cambia la destinazione delle economie derivanti dalle trasformazioni dei rapporti di lavoro in part time, che sarà destinata all’incentivazione della mobilità del personale solo per le amministrazioni che dimostrino di aver adottato piani di mobilità e di riallocazione, tramite trasferimento di personale da una sede all’altra. Le disposizioni introdotte non sono derogabili dagli accordi e contratti collettivi.
Rapporti di lavoro (articolo 39). Misure di semplificazione in materia di adempimenti obbligatori di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro. Prevista l’ istituzione del libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori e annotate tutte le dazioni in danaro o in natura corrisposte o gestite dal datore di lavoro. Introdotte sanzioni relative alla violazione dell’obbligo di istituzione e tenuta del libro unico, nonché dell’omessa esibizione agli organi di vigilanza del libro stesso.
Reclutamento del personale delle società pubbliche (articolo 18). La norma consente alle società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica di adottare criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui comma 3 dell’articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001. Analoga previsione viene stabilita per le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo, prevedendo che le stesse adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Escluse dal campo di applicazione della norma le società quotate su mercati regolamentati.
Ricerca di eccellenza (articolo 17). Soppressione della Fondazione Iri a decorrere dal 1° luglio 2008: le dotazioni patrimoniali e ogni altro rapporto giuridico della Fondazione Iri in essere sono devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, ad eccezione del patrimonio storico e documentale della Fondazione Iri che sarà devoluto a una società totalitariamente controllata dallo Stato che ne curerà la conservazione. Le risorse acquisite dalla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia sono destinate al finanziamento di programmi per la ricerca applicata finalizzati alla realizzazione, sul territorio nazionale, di progetti in settori tecnologici altamente strategici e alla creazione di una rete di infrastrutture di ricerca di alta tecnologia localizzate presso primari centri di ricerca pubblici e privati.
Roma Capitale (articolo 78). Nomina del sindaco del Comune di Roma a Commissario straordinario del Governo per la ricognizione della situazione economico-finanziaria del Comune e delle società da esso partecipate e per la predisposizione e attuazione di un piano di rientro dall’indebitamento pregresso. Prevista la concessione al Comune di Roma di un’ anticipazione di 500 milioni di euro, da parte della Cassa Depositi e Prestiti spa, a valere sui futuri maggiori trasferimenti statali che dovranno essere attribuiti all’amministrazione comunale.
Spesa sanitaria (articolo 79). Disposizione sulla programmazione delle risorse per la spesa sanitaria, che prevedono il concorso del settore alla realizzazione della complessiva manovra di finanza pubblica. Per l’anno 2009 conferma del livello di finanziamento già previsto dalla legislazione vigente, mentre viene fissato per il periodo 2010 e 2011 un livello di finanziamento che sconta una manovra rispettivamente di 2.000 e 3.000 milioni di euro.

Spese di giustizia (articolo 52). Disposizioni per il contenimento delle spese di giustizia. Ai fini della quantificazione dell’importo di applica la norma che stabilisce che il funzionario addetto quantifica l'importo dovuto per spese sulla base degli atti, dei registri, delle norme che individuano la somma da recuperare, e prende atto degli importi stabiliti nei provvedimenti giurisdizionali per le pene pecuniarie, per le sanzioni amministrative pecuniarie e per le sanzioni pecuniarie processuali, specificando le varie voci dell'importo complessivo. Entro un mese dal passaggio in giudicato o dalla definitività del provvedimento da cui sorge l’obbligo, l’ufficio procede all’iscrizione a ruolo.
Studi di settore (articolo 83, comma 19). In funzione dell’attuazione del federalismo fiscale dal 1° gennaio 2009 gli studi di settore saranno elaborati anche su base regionale o comunale, ove compatibile.
Studi di settore ed elenco clienti fornitori (articolo 33). A partire dal 2009 gli studi di settore debbano essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d’imposta nel quale entrano in vigore. Per l’anno 2008, in via transitoria, il termine di pubblicazione è fissato al 31 dicembre. Modificata la disciplina concernente la comunicazione dei dati Iva.
Tav (articolo 12). Abrogati gli effetti delle revoche delle concessioni rilasciate alla Tav con i contraenti generali in data 15 ottobre 1991 e 16 marzo 1992, consentendo la prosecuzione dei rapporti convenzionali stipulati da Tav con Rfi.

Tenuta dei documenti di lavoro (articolo 40). La disposizione interviene in materia di norme per l’ordinamento della professione di consulente del lavoro: i documenti dei datori di lavoro per lo svolgimento dell’attività di cui all’articolo 2 della legge 12/1979, possono essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti indicati nella legge n. 12. All’atto dell’assunzione, prima dell’inizio della attività di lavoro, i datori di lavoro pubblici e privati, sono tenuti a consegnare ai lavoratori una copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. L’obbligo si intende assolto nel caso in cui il datore di lavoro consegni al lavoratore, prima dell’inizio della attività lavorativa, copia del contratto individuale di lavoro che contenga anche tutte le informazioni previste dal decreto legislativo 152/1997. La presente disposizione non si applica per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 165/2001. Armatori e società di armamento sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di imbarco o sbarco, agli Uffici di collocamento della gente di mare nel cui ambito territoriale si verifica l’imbarco o lo sbarco, l’assunzione e la cessazione dei rapporti di lavoro relativi al personale marittimo iscritto nelle matricole della gente di mare, al personale marittimo non iscritto nelle matricole della gente di mare e a tutto il personale che a vario titolo presta servizio.

Trattamenti economici aggiuntivi per infermità dipendente da causa di servizio (articolo 70). Razionalizzazione della spesa sostenuta dalla Pubblica Amministrazione per la corresponsione del trattamento economico al personale a cui è stata riconosciuta un’infermità dipendente da causa di servizio. Attualmente oltre all’equo indennizzo, spetta un beneficio economico aggiuntivo calcolato nella misura del 2.50% e del 1.25% prendendo a base il trattamento economico fondamentale. La disposizione prevede, fermo restando il diritto alla corresponsione dell’equo indennizzo, la soppressione delle norme che prevedono tale trattamento economico aggiuntivo.

Turn over (articolo 66). Misure per contenere ulteriormente le assunzioni presso le pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici non economici, le Agenzie, fatte salvi gli specifici programmi di assunzioni già previsti dalla normativa vigente (in particolare per quanto riguarda i corpi di polizia il corpo nazionale dei vigili del fuoco e le agenzie fiscali), le procedure di mobilità e le assunzioni di personale appartenente alle categorie protette, potranno procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato: per l’anno 2009 nel limite del 10% delle cessazioni verificatesi nell’anno precedente (rispetto al 20% previsto dall’art. 1 comma 523 della legge 296/2006). Nel 2009 potranno essere disposte stabilizzazioni di personale nel limite del 10% del turn-over dell’anno precedente, in luogo del 40% previsto dall’articolo 1, comma 526 della legge 296/2006. Per gli anni 2010 e 2011 nel limite del 20% delle cessazioni avvenute nell’anno precedente (rispetto al 60% ed al 100% previsti, rispettivamente per il 2010 e per il 2011, dalla precedente normativa). Per l’anno 2012 nel limite del 50% del turn over (rispetto al 100% previsto dalla precedente normativa). A decorrere dall’anno 2013 al fine di dare carattere strutturale alle economie conseguite le assunzioni potranno avvenire nei limiti delle cessazioni avvenute nell’anno precedente (e non dei posti vacanti in organico). Le disposizioni riguardano anche il personale in regime di diritto pubblico. Soppressione dei fondi per le assunzioni in deroga già previsti per gli anni 2009 e 2010. Le disposizioni di contenimento trovano applicazione, nel rispetto della specifica autonomia anche nei confronti delle università. Per gli enti di ricerca, in relazione alla valenza strategica del settore per l’innovazione e lo sviluppo le assunzioni sono consentite nel limite delle cessazioni avvenute nell’anno precedente.

Università (articolo 16). Le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato, che subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell’ateneo. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie è trasferita, con decreto dell’Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni connesse sono esenti da imposte e tasse. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione.
Contribuzione (articolo 20). Estensione dell’assicurazione per la maternità e la malattia - limitatamente ai lavoratori con qualifica di operai - ai dipendenti delle imprese dello Stato, degli enti pubblici e degli enti locali privatizzate e a capitale misto, attualmente esclusi dall’obbligo di assicurazione. Estesa l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria e la mobilità ai dipendenti delle aziende esercenti pubblici servizi. Obbligatorietà della riunificazione delle cause relative allo stesso credito previdenziale, stabilendo che, a fronte di una pluralità di domande che frazionino un medesimo credito, la riunificazione debba essere sempre disposta d’ufficio dal giudice. Gli assegni sociali saranno corrisposti agli aventi diritto, a condizione che siano residenti in via continuativa nel territorio nazionale per almeno cinque anni. Non vengono riconosciuti compensi ai componenti dei Comitati provinciali che gestiscono il contenzioso amministrativo dell’Inps. L’Inps metterà a disposizione dei Comuni un’apposita piattaforma informatica per procedere alla trasmissione delle comunicazioni relative ai decessi e alle variazioni dello stato civile. Il ritardo nelle comunicazioni obbligatorie oltre il termine massimo di due giorni dalla data di conoscenza dell’evento, realizza un’ipotesi di danno erariale.
Cumulo fra pensione e redditi da lavoro (articolo 19). Dal 1° gennaio 2009 la piena cumulabilità tra pensione anticipata rispetto a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per donne con i redditi da lavoro autonomo e dipendente. Riordino della disciplina in materia di cumulo tra pensione e reddito di lavoro nel sistema contributivo uniformandola a quella prevista nei regimi retributivo e misto, vista l’uniformità di requisiti di accesso al pensionamento anticipato in tutti e tre i regimi.
Giacimenti di idrocarburi (articolo 8). Riapertura delle possibilità di sfruttamento dei giacimenti di gas naturale dell’Alto Adriatico e agevolazioni per lo sfruttamento dei giacimenti cosiddetti marginali. Il vigente divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi si applicherà fino a quando il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente, non abbia definitivamente accertato la non sussistenza di rischi apprezzabili di subsidenza sulle coste, sulla base di nuovi e aggiornati studi, che dovranno essere presentati dai titolari di permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione, utilizzando i metodi di valutazione più conservativi e prevedendo l’uso delle migliori tecnologie disponibili per la coltivazione. Previsto il trasferimento della titolarità della coltivazione dei giacimenti marginali a soggetti di dimensioni proporzionate all’investimento, senza prevedere costi per l’Amministrazione
. Entrata in vigore (articolo 85). Il decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 (“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria”), pubblicato sul supplemento ordinario n. 152 alla Gazzetta Ufficiale del 25 giugno 2008 n. 147 è entrato in vigore il 25 giugno 2008. Espropriazione immobiliare (articolo 83, comma 24). In caso di espropriazione immobiliare da parte del concessionario della riscossione il prezzo base dell’incanto è pari all’importo stabilito dall’articolo 52, comma 4, del Dpr 131/1986, moltiplicato per tre.

Comunisti Uniti? Sì, ma lasciando a casa i burocrati della catastrofe

Alla vigilia di due importanti Congressi, quello di Rifondazione e quello dei Comunisti Italiani, abbiamo due certezze.
La prima, positiva, è data dalla definitiva uscita di scena del prudhoniano Bertinotti, mentore del socialismo utopico, liquidatore dell'analisi scientifica e della pratica marxista-leninista. A lui si deve la grande deriva culturale della sinistra rivoluzionaria: per esempio, un qualunque giovinetto, cresciuto alla scuola del gandhiano dei noantri, oggi si definisce “non-violento” e porta in giro, piuttosto fiero, la bandiera della PACE.
La seconda, negativa, è data da tutti gli alti Dirigenti del PRC e del PdCI che, dopo essere stati al Governo con la Borghesia facendo disperare milioni di lavoratrici e lavoratori assecondando un'infinità di scelte scellerate, si ripropongono, come nulla fosse successo, alla guida dei rispettivi Partiti.

Ad esempio, Vendola, scudiero di Bertinotti, è il primo firmatario della mozione che vorrebbe resuscitare l'aborto Arcobaleno; ad esempio, Ferrero, Ministro di Bertinotti al Governo, è il primo firmatario dell'altra banda che si contrappone a Vendola e che vorrebbe risuscitare l'aborto della Sinistra Europea, liquefacendo lentamente il Partito (risultato uguale, ma differito nel tempo, a quello definito dai bertinottiani ricicloni).

Ad esempio Diliberto, difensore di Prodi, che dà la colpa a Bertinotti e si chiama, così, fuori dalle sue grandiose responsabilità politiche per quella che è già passata alla Storia come la più grande catastrofe politica della sinistra italiana dal dopoguerra ad oggi.

Ad esempio Katia Bellillo, difensora di Prodi, che si contrappone con la sua mozione a Diliberto e spudoratamente chiede un avvicinamento al PD.
A questo punto è legittima una domanda: è normale che i Congressi della Rinascita o della Rifondazione ripartano da chi ha provocato questo disastro? Crediamo di no.

Non sarebbe, invece, più giusto ripartire dai tanti militanti a confronto, ovvero da una Costituente Comunista che, prescindendo dal vissuto politico (organizzato o meno in Partiti, parrocchie o settine) di ogni compagna/o, isoli tutti i burocrati e riparta dalla riscrizione, finalmente, di un' agenda politica autonoma e di classe, contro gli Imperialismi e il potere della Borghesia?
Crediamo che soltanto questa possa essere la strada giusta.
Comunisti Uniti senz'altro, ma questa volta, ci dispiace per i burocrati, si riparte dal basso.

Francesco Fumarola, 3 Luglio 2008
www.mercantedivenezia.org

martedì 24 giugno 2008

Estratto dalla relazione della commissione parlamentare antimafia

http://mafiacrimes.forumfree.net/?t=29342599

Ecco come la 'ndrangheta controlla la Sanità vibonese!!! Finalmente un documento ufficiale del Parlamento dice chiaro e tondo, e documenta, quello che noi diciamo, e scriviamo, da tempo: Guardando l'intreccio tra degrado della Sanità pubblica e sistema di affari creato attorno alla Sanità privata [...] non si può tacere sulle gravi responsabilità della politica calabrese. [...] la Sanità privata è esclusivamente alimentata con soldi pubblici, e ciò a fronte di un sistema sanitario pubblico ridotto a brandelli da sprechi, clientele e spartizioni tra partiti che non riguardano solo gli organismi politici o di gestione, ma si estendono dal portantino al primario, mortificando la trasparenza e la qualità professionale degli operatori sanitari. Tutto in nome di uno scambio costruito sulla gestione dei fondi pubblici, finalizzato a creare un consenso clientelare che uccide il diritto di cittadini alla salute e alla vita. Il fatto che attualmente l'intera gestione del sistema sanitario calabrese sia commissariata non alleggerisce questa situazione, ma rende più drammatica intollerabile ed evidenzia il fallimento del susseguirsi di intere gestioni politiche. L'unica certezza è che a pagarne le spese sono solo i soggetti più deboli, sulla cui vita in Calabria si operano le peggiori speculazioni politiche affaristiche e mafiose.

sabato 21 giugno 2008

L'UE contro la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948

In seduta plenaria, via libera dell’Europarlamento alla nomina di Antonio Tajani come responsabile Ue per i Trasporti, che diventa anche vicepresidente dell’esecutivo Ue.
I deputati europei hanno dato anche il loro via libera alla nomina del francese Jacques Barrot come sostituto di Franco Frattini per il portafoglio Giustizia, Liberta’ e Sicurezza.
E’ stata approvata dal Parlamento europeo, con 369 sì, 197 no e 106 astenuti, la direttiva sui rimpatri degli extracomunitari clandestini, sarà consentito anche detenere i minori ed espellerli, anche se non accompagnati, e anche se nel paese di rimpatrio non vi sono ne’ la famiglia ne’ i tutori legali.
Non è più garantito il patrocinio legale gratuito, ma si rimanda la questione alla legislazione nazionale vigente.
Infine, il divieto di ritorno per cinque anni nei paesi dell’Ue da cui sono stati espulsi.
Alla faccia degli gli articoli 2, 3, 5, 6, 7, 8 e 9 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, nel 60esimo anno della sua approvazione e l’articolo 13 della Dichiarazione, in cui si afferma: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese”.
Per i sostenitori della direttiva, si tratta di un passo avanti, perchè stabilisce delle garanzie per le persone e delle norme armonizzate.

Cuba: rinascere; Italia: abiurare

di Ida Garberi

Non credo che avrò mai la possibilità di ringraziare Cuba ed il suo popolo come lo meritano per l’abbraccio grande e immenso che mi ha dato questo 1°maggio trascorso da alcune settimane.
Io vivo qui a L’Avana, da alcuni anni sono stata adottata da questo popolo caraibico che nell’occasione dell’ultima festa dei lavoratori ha dato una grande prova di coerenza e fedeltà alla sua Rivoluzione.

Ancora una volta ci ha stupiti, soprattutto noi europei che siamo quelli che pensiamo di poter conoscere tutto, di poter prevedere tutto.

Nonostante il comandante in capo abbia ceduto la presidenza a Raul e come dicono le male lingue straniere nessun giovane ha ricoperto degli incarichi importanti, il suo popolo ha dimostrato ancora una volta di essere profondamente fedele a quei valori profondi che la Rivoluzione ha seminato dal 1959.

E dire che non tutti i municipi erano stati convocati, solo quelli più vicini alla Piazza della Rivoluzione si pensava si muovessero per la manifestazione.
Però quando alle 6.00 del mattino arrivo nelle vicinanze di Viale Paseo il mio cuore sobbalza: un mare di magliette rosse e di bandiere cubane si stanno preparando per sfilare davanti alla tribuna, tante, tantissime, come sempre, come ogni anno da quel glorioso 1959.

Lo so che i controrivoluzionari ed i fascisti che leggeranno questa nota subito criticheranno il mio “stile di pancia”, ma in questo caso è più che doveroso: quella mattina il mio cuore batteva molto forte ed emozionato.

Solo una cosa offuscava questa stupenda mattinata: pensare che nel mio paese, in Italia certamente non sarebbe successo lo stesso, adesso che è stato eletto un governo di destra.
Non posso capire come i miei connazionali abbiamo potuto retrocedere a prima del 1946, a prima della Repubblica, all’epoca di Mussolini!!!
Ma la Costituzione italiana parla chiaro, il partito fascista è vietato per legge…..e che cosa è allora un governo segregazionista che subito ha approvato una legge assurda e razzista contro gli immigranti?

Però mi riprendo subito, grazie all’allegria che si muove intorno a me ed appena termina l’inno nazionale cubano incomincio a sfilare con il Comitato Internazionale di Liberazione per i Cinque cubani di cui sono un membro.
Il bello di Cuba è che oltre ad essere una grande mescolanza di razze dalle sue origini, tutt’ora è una bella isola dove molti stranieri vengono accolti per studiare e perché possano poi portare nei loro paesi di origine nuovi concetti solidari e progressisti, senza che le materie di studio siano viste solo come un mezzo per produrre denaro.

Qui a Cuba è famosa la Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM), dove ragazzi di più di trenta paesi diversi studiano insieme per poter essere dei pellegrini che dimostreranno che è possibile cambiare il paradigma per esercitare la medicina.

Nel senso che lo schema di una medicina privata e mercantile può essere sostituito da una medicina sociale, comunitaria, integrale e preventiva da portare fino agli angoli più poveri del mondo.

E non solo la medicina, ad esempio camminando tra la folla della manifestazione, dove è così facile fare amicizia, conosco due giovani statunitensi di 24 e 25 anni che stanno studiando nella città di Villa Clara “Agricoltura Sostenibile”.

Sono due ragazzi molto ottimisti e pieni di speranze, entrambe sono laureati in Studio Ambientale e sono venuti a Cuba per poter dedicarsi ad un master sull’agricoltura biologica e nel rispetto dell’ambiente.

John e Nick vengono dal Veermont, sono entrambe progressisti, anche se le loro storie sono diverse.

John viene da una famiglia militante di sinistra, ha respirato ed ascoltato fin da piccolo tutte le conquiste della Rivoluzione Cubana ed alla stessa famiglia non è sembrato per niente strano che abbia voluto trasferirsi sull’isola, per poter apprendere tutte quelle nozioni che servono per lavorare con un alto livello professionale e proteggere il pianeta allo stesso tempo. E tutto questo è impossibile nel gigante nordamericano.

Il suo entusiasmo ha “travolto” Nick, che invece proviene da una famiglia progressista, che però ha visto con paura la decisione di burlarsi del bloqueo da parte del figlio.

Non hanno potuto fermare Nick dopo la sua esperienza di aiuto ai disastrati dell’uragano Katrina, quando a New Orleans con la Croce Rossa pensava di poter restituire un po’ di sollievo alla popolazione afro-americana e si è trovato a dover lottare contro la Guardia Nazionale, che perseguitava gli alluvionati.

Addirittura, lo stato nordamericano manteneva questa gente come se fosse stata sequestrata, perché i bianchi della città non volevano vedere camminare nella loro zona i disastrati, assolutamente insensibili alla loro tragedia.

E’ stato qui che Nick ha capito di come il popolo nordamericano viene ingannato, di come la classe dirigente manipola l’informazione a suo piacimento ed allora ha voluto venire a Cuba per sapere, per vedere con i suoi occhi chi stava raccontando grosse bugie.

Inoltre, qui può soddisfare il suo bisogno di essere utile, per creare un mondo migliore e meno inquinato, poter studiare per cercare di non portare alla distruzione la specie umana, e vivere in armonia con l’ambiente.

Chiedo ai due ragazzi se non hanno paura delle possibili rappresaglie del loro stato se scopre che stanno studiando qui e con un grande sorriso e segnando il manifesto che sto sostenendo con l’effige dei Cinque cubani mi rispondono che “pensando a quello che stanno vivendo loro nelle carceri e la sofferenza dei loro famigliari si vince qualsiasi paura”.

Ancora una volta in questa sfilata mi hanno toccato il cuore, hanno messo sul mio volto un dolce sorriso e una grande voglia di vivere, perché so che questi due giovani americani apporteranno il loro granello di sabbia perché un mondo migliore sia possibile.

Non posso certo dire lo stesso pensando al triste e macabro esempio che il mio paese ha dato nella notte tra il 30 aprile e il 1°maggio, infatti leggerò in internet alcuni giorni dopo del pestaggio del povero Nicola Tommasoli, di 29 anni, deceduto in seguito delle percosse di un gruppo di naziskin, tutti tra i 19 e vent’anni.

Certo, non si può negare una sigaretta se chi la pretende è seguace del modello di due borghesi fascisti e assassini di Verona del gruppo Ludwig, che rivendicavano i loro delitti scrivendo “la nostra fede è nazismo, la nostra democrazia è sterminio”.

Ma la cosa più preoccupante è che la vicenda è continuata con la fuga all’estero di due dei colpevoli, poi per fortuna arrestati, che sono stato aiutati nella fuga da un militante di Forza Nuova e che è membro della Commissione Politiche giovanili della circoscrizione nientemeno che della Lega Nord.
Questo partito ha vinto le amministrative con il 61% nominando sindaco Flavio Tosi, l’uomo che si è battuto per gli arresti domiciliari di questi cinque assassini.

E come possiamo pensare che questi messaggi allarmanti di violenza così fredda possano servire da spunto per crescere e costruire?

Come possiamo accettare che i due veronesi neonazisti di Ludwig, condannati a 27 anni uno ed ad “una pena accessoria” da svolgere in una casa di lavoro l’altro, siano già agli arresti domiciliari trascorsi meno di 12 anni dalla condanna?

Ma cosa sta succedendo in Italia?
E’ come se all’interno del cuore della vecchia Europa non si possa accettare che l’epoca del capitalismo è fallita, che bisogna saper voltare pagina e parlare di accettazione ed integrazione di questo mondo dai colori variopinti di diverse popolazioni, non di paura del diverso e di protezione dal non europeo.

Il problema di questo nuovo fascismo occulto che sta penetrando nella cultura italiana è che sta spogliando i miei conterranei di tutta la nostra cultura senza che nessuno se ne stia rendendo conto, ubriachi di quello che i mezzi di comunicazione propinano quotidianamente.
Nessuno critica o cerca di approfondire, si accetta passivamente quello che i sei canali praticamente diretti dal nostro fiammante primo ministro vogliano farci credere.

Tristemente, Pier Paolo Pasolini, in un articolo sul Corriere della Sera già nel 1973 (.) ci metteva in guardia: “Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana”.

Continuava:
“Il Giovane Uomo e la Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo. Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo? No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d’animo collettivi”.

“La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto “mezzo tecnico”, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo”.

Per terminare, considerava che “Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre”.

Io però spero che non sia per sempre, che i messaggi di rinascita che ci provengono da Cuba e dall’America Latina possano scuoterci e farci consapevoli di quello che sta succedendo, per poterci ribellare e ricostruire; e se non siamo stati capaci di mantenere in prigione due neonazisti assassini, almeno possiamo lottare per far scarcerare Cinque innocenti cubani, colpevoli solo di difendere il loro popolo dal terrorismo, che adesso stanno scontando da quasi dieci anni delle pene assurde negli Stati Uniti.

*l’autrice è responsabile della pagina in italiano di Prensa Latina

ORIGINI E SCOPI DELLA LEGGE SULLE ASSOCIAZIONI SEGRETE*

Discorso di Gramsci alla Camera [16 maggio 1925] contro il disegno di legge Mussolini-Rocco.

[Dall'inserto storico della rivista "Il Futuro" di aprile-maggio 2005.]... Questa pubblicazione vuole essere anche un contributo concreto al dibattito ed alla ricerca storica, politica e culturale, che in questi tempi si sta sviluppando attraverso la "Campagna nazionale contro il 270 e tutti i reati associativi" ...Segue il contraddittorio condotto da Gramsci in Parlamento, a nome del PCd'I, in merito alla promulgazione da parte del fascismo di leggi contro le associazioni segrete, che però nella realtà avevano come obiettivo le organizzazioni antifasciste e di opposizione.

Presidente. Ha facoltà di parlare l'onorevole Gramsci.Gramsci. Il disegno di legge contro le società segrete è stato presentato alla Camera come un disegno di legge contro la massoneria; esso è il primo atto reale del fascismo per affermare quella che il Partito fascista chiama la sua rivoluzione. Noi, come Partito comunista, vogliamo ricercare non solo il perché della presentazione del disegno di legge contro le organizzazioni in generale, ma anche il significato del perché il Partito fascista ha presentato questa legge rivolta prevalentemente contro la massoneria.Noi siamo tra i pochi che abbiano preso sul serio il fascismo, anche quando il fascismo sembrava fosse solamente una farsa sanguinosa, quando intorno al fascismo si ripetevano solo i luoghi comuni sulla "psicosi di guerra", quando tutti i partiti cercavano di addormentare la popolazione lavoratrice presentando il fascismo come un fenomeno superficiale, di brevissima durata.Nel novembre 1920 abbiamo previsto che il fascismo sarebbe andato al potere - cosa allora inconcepibile per i fascisti stessi - se la classe operaia non avesse fatto a tempo ad frenare, con le armi, la sua avanzata sanguinosa**.Il fascismo, dunque, afferma oggi praticamente di voler "conquistare lo Stato". Cosa significa questa espressione ormai diventata luogo comune? E che significato ha, in questo senso, la lotta contro la massoneria?Poiché noi pensiamo che questa fase della "conquista fascista" sia una delle più importanti attraversate dallo Stato italiano, e per ciò che riguarda noi che sappiamo di rappresentare gli interessi della grande maggioranza del popolo italiano, gli operai e i contadini, così crediamo necessaria un'analisi, anche se affrettata, della questione.Che cos'è la massoneria? Voi avete detto molte parole sul significato spirituale, sulle correnti ideologiche che essa rappresenta, ecc.; ma tutte queste sono forme di espressione di cui voi vi servite solo per ingannarvi reciprocamente, sapendo di farlo.La massoneria, dato il modo con cui si è costituita l'Italia in unità, data la debolezza iniziale della borghesia capitalistica italiana, la massoneria è stata l'unico partito reale ed efficiente che la classe borghese ha avuto per lungo tempo. Non bisogna dimenticare che poco meno che venti anni dopo l'entrata a Roma dei piemontesi, il Parlamento è stato sciolto e il corpo elettorale da circa 3 milioni di elettori è stato ridotto ad 800mila.È stata questa la confessione esplicita da parte della borghesia di essere un'infima minoranza della popolazione, se dopo venti anni di unità essa è stata costretta a ricorrere ai mezzi più estremi di dittatura per mantenersi al potere, per schiacciare i suoi nemici di classe, che erano i nemici dello Stato unitario.Quali erano questi nemici? Era prevalentemente il Vaticano, erano i gesuiti, e bisogna ricordare all'onorevole Martire come, accanto ai gesuiti che vestono l'abito talare, esistono i gesuiti laici, i quali non hanno nessuna speciale uniforme che indichi il loro ordine religioso.Nei primi anni dopo la fondazione del regno i gesuiti hanno dichiarato espressamente in tutta una serie di articoli pubblicati da "Civiltà cattolica" quale fosse il programma politico del Vaticano e delle classi che allora erano rappresentanti del Vaticano, cioè delle vecchie classi semifeudali, tendenzialmente borboniche nel meridione, o tendenzialmente austriacanti nel Lombardo-Veneto, forze sociali numerosissime che la borghesia capitalistica non è riuscita mai a contenere, quantunque nel periodo del Risorgimento essa rappresentasse un progresso, e un principio rivoluzionario. I gesuiti della "Civiltà cattolica", e cioè il Vaticano, ponevano a scopo della loro politica come primo punto il sabotaggio dello Stato unitario, attraverso l'astensione parlamentare, il frenamento dello Stato liberale per tutte quelle sue attività che potevano corrompere e distruggere il vecchio ordine; come secondo punto, la creazione di un'armata di riserva rurale da porre contro l'avanzata del proletariato, poiché fin dal '71 i gesuiti prevedevano che sul terreno della democrazia liberale sarebbe nato il movimento proletario, che si sarebbe sviluppato un movimento rivoluzionario.L'onorevole Martire ha oggi dichiarato che finalmente è stata raggiunta, alle spese della massoneria, l'unità spirituale della nazione italiana.Poiché la massoneria in Italia ha rappresentato l'ideologia e l'organizzazione reale della classe borghese capitalistica, chi è contro la massoneria è contro il liberalismo, è contro la tradizione politica della borghesia italiana. Le classi rurali che erano rappresentate nel passato dal Vaticano, sono rappresentate oggi prevalentemente dal fascismo; è logico pertanto che il fascismo abbia sostituito il Vaticano e i gesuiti nel compito storico, per cui le classi più arretrate della popolazione mettono sotto il loro controllo la classe che è stata progressiva nello sviluppo della civiltà; ecco il significato della raggiunta unità spirituale della nazione italiana, che sarebbe stato un fenomeno di progresso 50 anni fa; ed è oggi invece il fenomeno più grande di regressione ...La borghesia industriale non è stata capace di frenare il movimento operaio, non è stata capace di controllare né il movimento operaio, né quello rurale rivoluzionario. La prima istintiva e spontanea parola d'ordine del fascismo, dopo l'occupazione delle fabbriche è stata perciò questa : "I rurali controlleranno la borghesia urbana, che non sa essere forte contro gli operai".Se non m'inganno, allora, onorevole Mussolini, non era questa la vostra tesi, e tra il fascismo rurale e il fascismo urbano dicevate di preferire il fascismo urbano ...[Interruzioni].Mussolini. Bisogna che la interrompa per ricordarle un mio articolo di alto elogio del fascismo rurale del 1921-22.Gramsci. Ma questo non è un fenomeno puramente italiano, quantunque in Italia, per la più grande debolezza del capitalismo abbia avuto il massimo di sviluppo; è un fenomeno europeo e mondiale, di estrema importanza per comprendere la crisi generale del dopoguerra, sia nel dominio dell'attività pratica che nel dominio delle idee e della cultura.L'elezione di Hindenburg in Germania, la vittoria dei conservatori in Inghilterra, con la liquidazione dei rispettivi partiti liberali democratici, sono il corrispettivo del movimento fascista italiano; le vecchie forze sociali, ma non assorbite completamente da esso, hanno preso il sopravvento nell'organizzazione degli Stati, portando nell'attività reazionaria tutto il fondo di ferocia e di spietata decisione che è stata sempre loro propria; ma in sostanza noi abbiamo un fenomeno di regressione storica che non è e non sarà senza risultanza per lo sviluppo della rivoluzione proletaria. Esaminata su questo terreno, l'attuale legge contro le associazioni sarà una forza o è invece destinata ad essere completamente irrita e vana? Corrisponderà essa alla realtà, potrà essere il mezzo per una stabilizzazione del regime capitalistico o sarà solo un nuovo perfezionato strumento dato alla polizia per arrestare Tizio, Caio e Sempronio? ...Il problema pertanto è questo: la situazione del capitalismo in Italia si è rafforzata o si è indebolita dopo la guerra, col fascismo? Quali erano le debolezze della borghesia capitalistica italiana prima della guerra, debolezze che hanno portato alla creazione di quel determinato sistema politico massonico che esisteva in Italia, che ha avuto il suo massimo sviluppo nel giolittismo? Le debolezze massime della vita nazionale italiana erano in primo luogo la mancanza di materie prime, cioè l'impossibilità della borghesia di creare in Italia una industria che avesse una sua radice profonda nel paese e che potesse progressivamente svilupparsi, assorbendo la mano d'opera esuberante. In secondo luogo, la mancanza di colonie legate alla madre patria, quindi l'impossibilità per la borghesia di creare una aristocrazia operaia che permanentemente potesse essere alleata della borghesia stessa. Terzo la questione meridionale, cioè la questione dei contadini, legata strettamente al problema dell'emigrazione, che è la prova della incapacità della borghesia italiana di mantenere ... Interruzioni.Mussolini. Anche i tedeschi sono emigrati a milioni.Gramsci. Il significato dell'emigrazione in massa dei lavoratori è questo: il sistema capitalistico, che è il sistema predominante, non è in grado di dare il vitto, l'alloggio e i vestiti alla popolazione, e una parte non piccola di questa popolazione è costretta ad emigrare ...Rossoni. Quindi la nazione si deve espandere nell'interesse del proletariato.Gramsci. Noi abbiamo una nostra concezione dell'imperialismo e del fenomeno coloniale, secondo la quale essi sono prima di tutto una esportazione di capitale finanziario. Finora l'"imperialismo" italiano è consistito solo in questo: che l'operaio italiano emigrato lavora per il profitto dei capitalisti degli altri paesi, cioè finora l'Italia è solo stata un mezzo dell'espansione del capitale finanziario non italiano. Voi vi sciacquate sempre la bocca con le affermazioni più puerili di una pretesa superiorità demografica dell'Italia sugli altri paesi; voi dite sempre, per esempio, che l'Italia demograficamente è superiore alla Francia. È una questione questa che solo le statistiche possono risolvere perentoriamente, ed io qualche volta mi occupo di statistiche; ora una statistica pubblicata nel dopoguerra, mai smentita, e che non può essere smentita, afferma che l'Italia di prima della guerra dal punto di vista demografico, si trovava già nella stessa situazione della Francia dopo la guerra; ciò è determinato dal fatto che l'emigrazione allontana dal territorio nazionale una tal massa di popolazione maschile, produttivamente attiva, che i rapporti demografici diventano catastrofici. Nel territorio nazionale rimangono vecchi, donne, bambini, invalidi, cioè la parte della popolazione passiva, che grava sulla popolazione lavoratrice in una misura superiore a qualsiasi altro paese, anche alla Francia.È questa la debolezza fondamentale del sistema capitalistico italiano, per cui il capitalismo italiano è destinato a scomparire tanto più rapidamente quanto più il sistema capitalistico mondiale non funziona più per assorbire l'emigrazione italiana, per sfruttare il lavoro italiano, che il capitalismo nostrale è impotente a inquadrare.I partiti borghesi, la massoneria, come hanno cercato di risolvere questi problemi?Conosciamo nella storia italiana degli ultimi tempi due piani politici della borghesia per risolvere la questione del governo del popolo italiano. Abbiamo avuto la pratica giolittiana, il collaborazionismo del socialismo italiano con il giolittismo, cioè il tentativo di stabilire una alleanza della borghesia industriale con una certa aristocrazia operaia settentrionale per opprimere, per soggiogare a questa formazione borghese-proletaria la massa dei contadini italiani, specialmente nel Mezzogiorno. Il programma non ha avuto successo. Nell'Italia settentrionale si costituisce difatti una coalizione borghese-proletaria attraverso la collaborazione parlamentare e la politica dei lavori pubblici alle cooperative; nell'Italia meridionale si corrompe il ceto dirigente e si domina la massa coi mazzieri ...(Interruzioni del deputato Greco) Voi fascisti siete stati i maggiori artefici del fallimento di questo piano politico, poiché avete livellato nella stessa miseria l'aristocrazia operaia e i contadini poveri di tutta Italia.Abbiamo avuto il programma che possiamo dire dal "Corriere della Sera", giornale che rappresenta una forza non indifferente nella politica nazionale: 800.000 lettori sono anch'essi un partito.Voci. Meno ...Mussolini. La metà! E poi i lettori dei giornali non contano. Non hanno mai fatto una rivoluzione. I lettori dei giornali hanno regolarmente torto!Gramsci. Il "Corriere della Sera" non vuole fare la rivoluzione.Farinacci. Neanche "l'Unità"!Gramsci. Il "Corriere della Sera" ha sostenuto sistematicamente tutti gli uomini politici del Mezzogiorno, da Salandra ad Orlando, a Nitti, a Amendola; di fronte alla soluzione giolittiana, oppressiva non solo di classi, ma addirittura di interi territori, come il Mezzogiorno e le isole, e perciò altrettanto pericolosa che l'attuale fascismo per la stessa unità materiale dello Stato italiano, il "Corriere della Sera" ha sostenuto sempre un'alleanza tra gli industriali del Nord e una certa vaga democrazia rurale prevalentemente meridionale sul terreno del libero scambio. L'una e l'altra soluzione tendevano essenzialmente a dare allo Stato italiano una più larga base di quella originaria, tendevano a sviluppare le "conquiste" del Risorgimento.Che cosa oppongono i fascisti a queste soluzioni? Essi oppongono oggi la legge cosiddetta contro la massoneria; essi dicono di volere cosi conquistare lo Stato. In realtà il fascismo lotta contro la sola forza organizzata efficientemente che la borghesia avesse in Italia, per soppiantarla nella occupazione dei posti che lo Stato dà ai suoi funzionari. La "rivoluzione" fascista è solo la sostituzione di un personale amministrativo ad un altro personale.Mussolini. Di una classe ad un'altra, come è avvenuto in Russia, come avviene normalmente in tutte le rivoluzioni, come noi faremo metodicamente! [Approvazioni].Gramsci. È rivoluzione solo quella che si basa su una nuova classe. Il fascismo non si basa su nessuna classe che non fosse già al potere ...Mussolini. Ma se gran parte dei capitalisti ci sono contro, ma se vi cito dei grandissimi capitalisti che ci votano contro, che sono all'opposizione: i Motta, i Conti ...Farinacci. E sussidiano i giornali sovversivi! [Commenti].Mussolini. L'alta banca non è fascista, voi lo sapete!Gramsci. La realtà dunque è che la legge contro la massoneria non è prevalentemente contro la massoneria; coi massoni il fascismo arriverà facilmente ad un compromesso.Mussolini. I fascisti hanno bruciato le logge dei massoni prima di fare la legge! Quindi non c'è bisogno di accomodamenti.Gramsci. Verso la massoneria il fascismo applica, intensificandola, la stessa tattica che ha applicata a tutti i partiti borghesi non fascisti: in un primo tempo ha creato un nucleo fascista in questi partiti; in un secondo periodo ha cercato di esprimere dagli altri partiti le forze migliori che gli convenivano, non essendo riuscito ad ottenere il monopolio come si proponeva ...Farinacci. E ci chiamate sciocchi?Gramsci. Non sareste sciocchi solo se foste capaci di risolvere i problemi della situazione italiana ...Mussolini. Li risolveremo. Ne abbiamo già risolti parecchi.Gramsci. Il fascismo non è riuscito completamente ad attuare l'assorbimento di tutti i partiti nella sua organizzazione. Con la massoneria ha impiegato la tattica politica del noyautage, poi il sistema terroristico dell'incendio delle logge, e infine impiega oggi l'azione legislativa, per cui determinate personalità dell'alta banca e dell'alta burocrazia finiranno per l'accodarsi ai dominatori per non perdere il loro posto, ma con la massoneria il governo fascista dovrà venire ad un compromesso. Come si fa quando un nemico è forte? Prima gli si rompono le gambe, poi si fa il compromesso in condizioni di evidente superiorità.Mussolini. Prima gli si rompono le costole, poi lo si fa prigioniero, come voi avete fatto in Russia! Voi avete fatto i vostri prigionieri e poi li tenete, e vi servono! [Commenti].Gramsci. Far prigionieri significa appunto fare il compromesso: perciò noi diciamo che in realtà la legge è fatta specialmente contro le organizzazioni operaie. Domandiamo perché da parecchi mesi a questa parte senza che il Partito comunista sia stato dichiarato associazione a delinquere, i carabinieri arrestano i nostri compagni ogni qualvolta li trovano riuniti in numero di almeno tre ...Mussolini. Facciamo quello che fate in Russia ...Gramsci. In Russia ci sono delle leggi che vengono osservate: voi avete le vostre leggi ...Mussolini. Voi fate delle retate formidabili. Fate benissimo! [Si ride].Gramsci. In realtà l'apparecchio poliziesco dello Stato considera già il Partito comunista come un'organizzazione segreta.Mussolini. Non è vero!Gramsci. Intanto si arresta senza nessuna imputazione specifica chiunque sia trovato in una riunione di tre persone, soltanto perché comunista, e lo si butta in carcere.Mussolini. Ma vengono presto scarcerati. Quanti sono in carcere? Li peschiamo semplicemente per conoscerli!Gramsci. È una forma di persecuzione sistematica che anticipa e giustificherà l'applicazione della nuova legge. Il fascismo adotta gli stessi sistemi del governo Giolitti. Fate come facevano nel Mezzogiorno i mazzieri giolittiani che arrestavano gli elettori di opposizione ... per conoscerli.Una voce. C'è stato un caso solo. Lei non conosce il meridione.Gramsci. Sono meridionale!Mussolini. A proposito di violenze elettorali io le ricordo un articolo di Bordiga che le giustifica a pieno!Greco Paolo. Lei, onorevole Gramsci, non lo ha letto quell'articolo.Gramsci. Non le violenze fasciste, le nostre. Noi siamo sicuri di rappresentare la maggioranza della popolazione, di rappresentare gli interessi più essenziali della maggioranza del popolo italiano; la violenza proletaria è perciò progressiva e non può essere sistematica. La vostra violenza è sistematica e sistematicamente arbitraria perché voi rappresentate una minoranza destinata a scomparire. Noi dobbiamo dire alla popolazione lavoratrice che cosa è il vostro governo, come si comporta il vostro governo, per organizzarla contro di voi, per metterla in condizioni di vincervi. È molto probabile che anche noi ci troveremo costretti ad usare gli stessi vostri sistemi, ma come transizione, saltuariamente. [Rumori, interruzioni}. Sicuro: ad adottare gli stessi vostri metodi, con la differenza che voi rappresentate la minoranza della popolazione, mentre noi rappresentiamo la maggioranza. [Interruzioni, rumori].Farinacci. Ma allora, perchè non fate la rivoluzione? Lei è destinato a fare la fine di Bombacci! La manderanno via dal partito!Gramsci. La borghesia italiana quando ha fatto l'unità era una minoranza della popolazione, ma siccome rappresentava gli interessi della maggioranza anche se questa non la seguiva, così ha potuto mantenersi al potere. Voi avete vinto con le armi, ma non avete nessun programma, non rappresentate niente di nuovo e di progressivo. Avete solo insegnato all'avanguardia rivoluzionaria come solo le armi, in ultima analisi, determinano il successo dei programmi e dei non programmi ... [Interruzioni, commenti}.Presidente. Non interrompete?Gramsci. Questa legge non varrà affatto a frenare il movimento che voi stessi preparate nel paese. Poiché la massoneria passerà in massa al Partito fascista e ne costituirà una tendenza, è chiaro che con questa legge voi sperate di impedire lo sviluppo di grandi organizzazioni operaie e contadine. Questo è il valore reale, il vero significato della legge.Qualche fascista ricorda ancora nebulosamente gli insegnamenti dei suoi vecchi maestri, di quando era rivoluzionario e socialista, e crede che una classe non possa rimanere tale permanentemente e svilupparsi fino alla conquista del potere senza che essa abbia un partito ed una organizzazione che ne riassuma la parte migliore e più cosciente. C'è qualcosa di vero in questa torbida perversione reazionaria degli insegnamenti marxisti. È certo molto difficile che una classe possa giungere alla soluzione dei suoi problemi e al raggiungimento di quei fini che sono insiti nella sua esistenza e nella forza generale della società, senza che un'avanguardia si costituisca e conduca questa classe fino al raggiungimento di tali fini. Ma non è detto che questa enunciazione sia sempre vera, nella sua meccanicità esteriore ad uso della reazione! Questa è una legge che serve per l'Italia, che dovrà essere applicata in Italia, dove la borghesia non è riuscita in nessun modo e non riuscirà mai a risolvere in primo luogo la questione dei contadini italiani, a risolvere la questione dell'Italia meridionale. Non per nulla questa legge viene presentata contemporaneamente ad alcuni progetti concernenti il risanamento del Mezzogiorno.Una voce. Parli della massoneria.Gramsci. Volete che io parli della massoneria. Ma nel titolo della legge non si accenna neppure alla massoneria, si parla solo delle organizzazioni in generale. In Italia il capitalismo si è potuto sviluppare in quanto lo Stato ha premuto sulle popolazioni contadine, specialmente nel Sud. Voi oggi sentite l'urgenza di tali problemi, perciò promettete un miliardo per la Sardegna, promettete lavori pubblici e centinaia di milioni a tutto il Mezzogiorno; ma per fare opera seria e concreta dovreste cominciare col restituire alla Sardegna i 100-150 milioni di imposte che ogni anno estorcete alla popolazione sarda! Dovreste restituire al Mezzogiorno le centinaia di milioni di imposte che ogni anno estorcete alla popolazione meridionale.Mussolini. Voi non fate pagare le tasse in Russia!...Una voce. Rubano in Russia, non pagano le tasse !Gramsci. Non è questa la questione, egregio collega, che dovrebbe conoscere almeno le relazioni parlamentari che su tali questioni esistono nelle biblioteche. Non si tratta del meccanismo normale borghese delle imposte: si tratta del fatto che ogni anno lo Stato estorce alle regioni meridionali una somma di imposte che non restituisce in nessun modo, ne con servizi di nessun genere ...Mussolini. Non è vero.Gramsci. ... somme che lo Stato estorce alle popolazioni contadine meridionali per dare una base al capitalismo dell'Italia settentrionale. [Interruzioni, commenti]. Su questo terreno delle contraddizioni del sistema capitalistico italiano si formerà necessariamente, nonostante la difficoltà di costituire grandi organizzazioni, l'unione degli operai e dei contadini contro il comune nemico.Voi fascisti, voi governo fascista, nonostante tutta la demagogia dei vostri discorsi, non avete superato questa contraddizione che era già radicale; voi l'avete anzi fatta sentire più duramente alle classi e alle masse popolari. Voi avete operato in questa situazione, per le necessità di questa situazione. Voi avete aggiunto nuove polveri a quelle già accumulate dallo sviluppo della società capitalistica e credete di sopprimere con una legge contro le organizzazioni gli effetti più micidiali della vostra attività stessa. [Interruzioni]. Questa è la questione più importante nella discussione di questa legge!Voi potete "conquistare lo Stato", potete modificare i codici, voi potete cercare di impedire alle organizzazioni di esistere nella forma in cui sono esistite fino adesso; non potete prevalere sulle condizioni obiettive in cui siete costretti a muovervi. Voi non farete che costringere il proletariato a ricercare un indirizzo diverso da quello fino ad oggi più diffuso nel campo dell'organizzazione di massa. Ciò noi vogliamo dire al proletariato e alle masse contadine italiane da questa tribuna: che le forze rivoluzionarie italiane non si lasceranno schiantare, che il vostro torbido sogno non riuscirà a realizzarsi [interruzioni]. È molto difficile applicare ad una popolazione di 40 milioni di abitanti i sistemi di governo di Zankof . In Bulgaria vi sono pochi milioni di abitanti e tuttavia, nonostante gli aiuti dall'estero, il governo non riesce a prevalere sulla coalizione del Partito comunista e delle forze contadine rivoluzionarie, e in Italia ci sono 40 milioni di abitanti.Mussolini. Il Partito comunista ha meno iscritti di quello che abbia il Partito fascista italiano!Gramsci. Ma rappresenta la classe operaia.Mussolini. Non la rappresenta?Farinacci. La tradisce, non la rappresenta.Gramsci. Il vostro è un consenso ottenuto col bastone.Farinacci. Parla di Miglieli!Gramsci. Precisamente. Il fenomeno Miglieli ha una grande importanza appunto nel senso di ciò che ho detto prima: che le masse contadine anche cattoliche si indirizzano verso la lotta rivoluzionaria. Né i giornali fascisti avrebbero protestato contro Miglieli se il fenomeno "Miglieli" non avesse questa grande importanza dell'indicare un nuovo orientamento delle forme rivoluzionarie in dipendenza della vostra pressione sulle classi lavoratrici.Concludendo: la massoneria è la piccola bandiera che serve per far passare la mercé reazionaria antiproletaria! Non è la massoneria che vi importa? La massoneria diventerà un'ala del fascismo. La legge deve servire per gli operai e per i contadini, i quali comprenderanno ciò molto bene dall'applicazione che ne verrà fatta. A queste masse noi vogliamo dire che voi non riuscirete a soffocare le manifestazioni organizzative della loro vita di classe, perché contro di voi sta tutto lo sviluppo della società italiana.[Interruzioni].Presidente. Ma non interrompano? Lascino parlare. Lei, però, onorevole Gramsci, non ha parlato della legge!Rossoni. La legge non è contro le organizzazioni!Gramsci. Onorevole Rossoni, ella stesso è un comma della legge contro le organizzazioni. Gli operai e i contadini debbono sapere che voi non riuscirete ad impedire che il movimento rivoluzionario si rafforzi e si radicalizzi. [Interruzioni, rumori]. Perché esso solo rappresenta oggi la situazione del nostro paese ... [Interruzioni].Presidente. Onorevole Gramsci, questo concetto lo ha ripetuto tre o quattro volte. Abbia la bontà! Non siamo dei giurati, a cui occorre ripetere molte volte le stesse cose!Gramsci. Bisogna ripeterle, invece, bisogna che lo sentiate fino alla nausea. Il movimento rivoluzionario vincerà il fascismo. [Commenti].


* Con questo discorso, pronunciato alla Camera il 16 maggio 1925, Gramsci intervenne contro il disegno di legge Mussolini-Rocco rivolto contro la massoneria e indirettamente contro i partiti antifascisti.** Va sottolineato come in questo passaggio Gramsci si riferisce all'uso delle armi da parte della classe operaia in pieno regime borghese democratico parlamentare, ossia quello vigente nel 1920.