domenica 14 agosto 2011

La Lega Nord salva le sue province, saltano il 25 aprile ed il 1 maggio...


C'era una volta la festa dei lavoratori, ma c'èra una volta anche la festa della liberazione, già perchè mentre molti italiani eran presi da problemi seri molto seri, quanti gelati mangiare, quanti bagni fare...il Governo Italiano, manovrato dalla Banca europea, tramite una crisi costruita ad hoc decide di cogliere l'attimo per annientare festività storiche per i lavoratori e per l'antifascismo.
Piano di rinascita democratica?
Chissà...
Sono salve le feste dello Stato Vaticano.
Quelle non si possono toccare.
Non sia mai.

Ma  dovrebbero saltare anche ben 37 province...
Ascolti la lista delle probabili sacrificabili lette dai giornalisti...
Ascoli Piceno, Asti, Belluno, Benevento, Biella, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Crotone, Enna, Fermo, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, La Spezia, Lodi, Massa Carrara, Matera, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia Tempio, Oristano, Piacenza, Pistoia, Prato, Rieti, Rovigo, Savona, Siena, Sondrio, Terni, Trieste, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Vibo Valentia.  

Salva Bergamo e la maggior parte delle province ove la Lega Nord  comanda.
Se in precedenza le province, enti inutili dal grande magna magna, non caddero, ciò  si realizzò solo perchè si rischiava di compromettere il podere di luoghi storici e politici importanti per i leghisti.
Ora però hanno trovato il modo di salvare le loro province.
Guardano il numero di abitanti, l'estensione territoriale...ed il gioco è fatto.
E possono anche spenderla pubblicamente come messaggio propagandistico.
Avete visto che siamo stati bravi? Abbiamo abolito le province inutili...
Domanda allora perchè sotto il vostro Governo son nate province che ora abrogate?
Potevate pensarci prima no?
Siete solo ridicoli.
E forse anche noi che continuiamo a subire e ad assistere a queste prese per il culo senza batter ciglio...

Ma presto il vento cambierà...
Cambierà...
O tutte o nessuna.
Questa discriminazione in tal follia non ha senso.

Il paese Italia è la Repubblica del grande magna magna che tanto poi ti passa...
Peccato che chi pagherà gli effetti della crisi del capitale sono come sempre le stesse persone.
I lavoratori.
A rischio le tredicesime, dicono che si potrà licenziare con maggior facilità, come se ora lo facessero con grande difficoltà e tante altre situazioni similari.


Questa crisi è creata ad hoc per indurre gli Stati a licenziare norme che uccidono diritti importanti per i lavoratori.
E' una crisi guidata dalle banche e dagli industriali.
Infatti, ora dicono che le borse vanno benissimo, quando fino a due giorni addietro sembrava che dovessero sprofondare in qualche pozzo senza fondo.
Hanno avuto la scusa per creare la manovra finanziaria più pesante da quando esiste la Repubblica Italiana.
Tutti recitano, frasi di rito, siamo addolorati, ci dispiace, lo chiede l'Europa, non volevamo.
Bugiardi.
Falsi.
Ipocriti.
Siete solo marionette del sistema e nel sistema.
Questa crisi è finta.
Sono reali gli effetti scaricati sul ceto medio, povero italiano.
Quando avranno difficoltà nell'approvare qualche norma, correlata a tal manovra, le borse andranno in crisi.
Ed allora ecco l'appello all'unità.
Quando dovranno massacrare ancora altri diritti, uscirà fuori nuovamente la menata della crisi della borsa.
Attaccano ancora lo Statuto dei lavoratori, che affondano pezzo dopo pezzo con tal manovra, riconoscendo rilevanza assoluta all'autonomia contrattuale,  ma sarà destinato a cadere presto, definitivamente, perchè  svuotato dei suoi contenuti, verrà considerato come una norma inutile.
Statuto abrogato.
Le borse andranno benissimo.
E' tutto un meschino gioco.
In Grecia, quando discutevano di manovre similari, innanzi ai Palazzi, vi erano enorme masse popolari.

Qui, quattro giornalisti che non hanno neanche le palle di fare domande serie, e la gente tutta al mare...
Anzi, il problema, per una parte della stampa italiana,  non è costituito dai sacrifici che deve affrontare il popolo...eh no...il problema, ma uno molto serio, è dato dalla  cravatta indossata dal ministro Giulio Tremonti.
Ridere?
Piangere?

Io non piango.
Io non rido.
Io m'incazzo.
Sarà poi inutile scendere in piazza e protestare quando la manovra sarà legge.
Da domani comunque sarà in vigore il decreto...macelleria sociale.
Sono tutti complici.
Opposizione e maggioranza, sindacati e banchieri.
Tutti al mare, tutti al mare, tutti al mare...e per favore non piangiamo poi...risparmiamoci almeno questa ipocrisia, mio non più caro non popolo italiano.
Ed il trio, Tremonti, Berlusconi, Bossi è sempre lì.

Mentre parlano di tal manovra, quando dovrebbe essere su tutti i canali televisivi, oggi 13 agosto 2011, in viva e mortale diretta, la vedi trasmessa solo su canale 5, canale berlusconiano,che la interrompe anche con spot pubblicitari.
I canali rai nada di nada.
Evviva il servizio pubblico.
Beh viviamo nella società del grande spettacolo.
Spettacolo.

E l'opposizione finge di opporsi.
Ed i sindacati tendono a sindacare la loro storia.
E le banche sorridono.
E gli imprenditori capitalisti sorridono.
I furbi evadono in Svizzera.
I lavoratori non hanno capito la politica di questa era.

Era dalla grande finzione e reale persecuzione e repressione.
Sacrifici per tutti.
Questi tutti siamo sempre noi.
Poveri addormentati italiani.
Parlano di premi e sanzioni.
Premi per il capitale.
Sanzioni per ceto non apicale.

Devono speculare su ciò che ancora è speculabile.
Su quelle cose che ancora possono dar da mangiare.
Ecco le privatizzazioni selvagge bis...scuola Draghi, che guarda caso e senza caso, è finito per mero destino capitale nel luogo più importante del controllo economico europeo.
Arriverà presto la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio.
Nel nome del quale ogni cosa sarà possibile.
Quando avranno finito di saziarsi, o meglio quando non ci sarà più nulla da mangiare, perchè ancora esistono beni pubblici da comprare, enti da controllare,  nel 2013 circa, verrà dichiarato il fallimento dell'Italia.
Quello sarà il momento X.
L'azzeramento totale di tutti i diritti dei lavoratori.
Non dobbiamo chiedere.
Dobbiamo solo pretendere.
Pretendere la rivendicazione della nostra dignità di essere umani che non si piegano al volere del potere economico e capitale.


Marco Barone

mercoledì 3 agosto 2011

Dubbi sul bando vigili urbani a tempo determinato

Forse è vero che noi comunisti siamo quelli che non credono nella buona fede dei nostri cari amministratori Vibonesi, loro però non ci aiutano ad avere fiducia! L’ultima “marachella” di questa amministrazione che non ascolta nessuno e che prende le decisioni in barba ai cittadini, al parere dell’opposizione e probabilmente anche ai loro sostenitori (rimasti ormai veramente in pochi) è quella delle assunzioni di 4 vigili urbani a tempo determinato. Noi ci eravamo già pronunciati sulla cosa, sollevando dubbi sulla modalità di assunzione (colloquio orale) e sul bando di assunzione stesso. A nostro modo di vedere troppo rapido, solo 7 giorni di tempo per presentare domanda di assunzione. Per questo bando osceno non ci dimentichiamo di ringraziare anche la dirigente Adriana Teti, ma lei di assunzioni ad-personam ne sa qualcosa per cui non ci meravigliamo che riesca a partorire questi abomini!
Ma ormai tutto è fatto, il bando è chiuso e i vigili sono stati scelti. Sembra la scena di una vecchia pubblicità di fine anni 80 che mostrava un dottore che faceva una iniezione ad un bambino tutto preoccupato, ed alla fine diceva “già fatto”. In quel caso voleva dire che l’iniezione era indolore, in questo caso invece noi pensiamo che sia tutt’altro che indolore, anzi solo una cosa fatta di fretta e che non sarà utile alla comunità. Ma solo a quei 4 “eletti”.
Quali sono stati i criteri di scelta per i 4 fortunati vincitori di quello che sembra più un concorso a premi televisivo che un concorso per meriti? Vorremmo proprio vederla questa graduatoria e come sono stati assegnati i punteggi. La cosa più grave e preoccupante è che questa durerà 3 anni! Con quale criterio verrà usata questa graduatoria così detta “a scorrimento”? Probabilmente dato che sarebbe stato palesemente scorretto inserire amici e simpatizzanti tra i primi 4 quindi saranno qualche posto più in giù, magari con la speranza che quando venga l’ora della “chiamata” il periodo di assunzione sia più lungo e redditizio!
Che sia chiaro, noi non ce l’abbiamo con questi 4 ragazzi che hanno ottenuto il lavoro, anzi, noi siamo in pena per loro perché sono altre 4 vittime del precariato. Questi 4 ragazzi sicuramente verranno illusi con la prospettiva un giorno di essere assunti a tempo indeterminato, mentre invece saranno solo sfruttati dalla politica.
Solamente 35 sono stati quelli che hanno fatto domanda di ammissione al colloquio, davvero si può pensare che un così basso numero sia stato determinato dal fatto che la gente (disoccupata) non ha voluto rinunciare ad una giornata di mare? Alcuni giovani disoccupati non hanno nemmeno la macchina per poterci andare al mare! Sono stati solo in 35 perché non hanno fatto in tempo a sapere del bando, e chi lo ha realizzato probabilmente lo ha fatto di proposito!
Qualcuno dell’opposizione aveva chiesto il rinvio dei colloqui e la riapertura del bando, per noi questo era comunque insufficiente. Una “farsa” (quello che è questo bando di assunzione) rimane tale anche se rinviata. Non si può pensare di assumere forze di ordine pubblico con un bando del genere! In qualsiasi organo di polizia è obbligatoria una preparazione ed è così anche a Vibo Valentia, ma questi 4 potranno rimanere solamente in ufficio a meno che al posto della pistola non gli sarà data una pistola ad acqua, e al posto della penna stilografica per le multe, gli sarà data quella cancellabile! Non saremo dei grandi conoscitori del diritto ma questi 4 vigili non potranno emettere nemmeno una multa.
Signor Sindaco, invece di continuare a fare figure barbine su ogni fronte, perché non decide di dimettersi e passare il resto dell’estate al mare? Magari con quei giovani disoccupati che per non rinunciarci (al mare) hanno “preferito” rinunciare a concorrere per un lavoro di un mese e mezzo! Perché invece che alla politica, non vi dedicate ad un bel torneo di calcio estivo? La sua giusta è composta giusto da 11 assessori, come una squadra di calcio, e senza nessuna donna! Lei potrebbe fare l’allenatore e magari riuscireste a raggiungere qualche risultato in più rispetto a quelli raggiunti fino ad oggi (nessuno) al comune di Vibo Valentia!

Partito dei Comunisti Italiani - Vibo Valentia
Partito della Rifondazione Comunista - Vibo Valentia
Federazione della Sinistra - Vibo Valentia

domenica 31 luglio 2011

Cercasi Vigile Urbano con Urgenza!

Chi è che potrebbe risolvere tutti i problemi del territorio comunale di Vibo Valentia? Spazzatura che invade le strade, acqua dalla dubbia potabilità, spiagge sporchissime dissesti vari che non aspettano altro che le prime piogge per combinare disastri, ecc. È naturale, per far fronte a tutto ciò servono quattro vigili urbani a tempo determinato con urgenza! Allora si che il comune potrà respirare!
Molti sicuramente non ne sanno niente ma lunedì prossimo, 1 agosto alle ore 9.00 nella sala giunta del palazzo municipale, verranno fatti i colloqui per assumere 4 vigili urbani per un breve periodo di tempo (dal 1 agosto al 15 settembre). Questa soluzione potrebbe anche ovviare al problema della disoccupazione di quattro giovani capaci, preparati, intelligenti e con voglia di lavorare, ma c’è tempo per fare un concorso e fare le cose per bene? NO. Ma di questo la nostra cara amministrazione non si preoccupa! Evidentemente sono solo piccoli dettagli!
Dal 18 al 25 luglio, questo il tempo (brevissimo!) per consegnare le domande per l’ammissione al colloquio. Saremo pure i soliti disfattisti, faziosi e polemici, ma a noi sembra veramente poco! Siamo sicuri che i giovani disoccupati di cui sopra (capaci, preparati, intelligenti e con voglia di lavorare) abbiano avuto il tempo di venire a conoscenza di questa possibilità di lavoro? Seppure per poco tempo questa graduatoria durerà tre anni, e sapendo come vanno a finire queste cose, in futuro per questi quattro fortunati ci potrebbe essere la speranza di un’assunzione o comunque di qualche altra chiamata.
Allora ci chiediamo, perché il tempo per la consegna delle domande di partecipazione è stato così breve? Noi non vogliamo essere maliziosi, ma viene da pensare che questo è l’ennesimo bluff di un’amministrazione che spesso fa assunzioni che lasciano qualche sospetto!
Non si capisce bene nemmeno come si svolgeranno le selezioni, non è un concorso con test scritti, ma un semplice “colloquio”. Due chiacchere in amicizia insomma! Chissà se vale anche il punteggio “simpatia”? Nei requisiti non è specificato, ma pensiamo che “qualcuno” ne terrà conto! D’altronde un vigile urbano che è “simpatico, socievole, amichevole” e che è conosciuto ai più si sa, lavora meglio!
A questo punto quindi ci aspettiamo una degna commissione che sappia valutare in così poco tempo le vere capacità e doti dei candidati. Ma da chi potrà mai essere composta? Chi saranno i membri della commissione? Chi avrà questo “onore” di selezionare questi candidati? Sicuramente per un bando d’urgenza ci sarà anche una commissione esaminatrice “d’urgenza”! Ancora non riusciamo a capire perché mai, mentre negli altri comuni per bandi del genere lasciano almeno un mese di tempo per la presentazione delle domande, nel nostro comune di Vibo Valentia è bastata una settimana, misteri della nostra gestione amministrativa alla “carlona”.
Noi non siamo totalmente disinformati, sappiamo bene che l’organico dei vigili urbani a Vibo Valentia è enormemente carente in termini di numero, ma non capiamo perché allora fare un bando lampo per assumere per pochi giorni qualche vigile. Cos’è l’emergenza che li richiede in questo periodo? Sarà il forte numero di turisti che preoccupa la nostra amministrazione? Beh allora li vogliamo avvisare che grazie alla loro opera di “distruzione” in ogni sua parte del territorio comunale i pochi turisti arrivati ci hanno riempito di insulti (per le condizioni in cui hanno trovato le località turistiche e balneari) sono andati via e difficilmente torneranno negli anni avvenire!
Perché invece non elaborare un bando di concorso serio, o magari iniziare ad avviare i molti ausiliari del traffico assunti alla professione di vigile magari con la prospettiva un giorno di assumerli. Questa gente dovrà continuare a vendere “grattini” per il resto della loro vita? Lo sapete che con il contratto da precari non prenderanno un euro di pensione? Perché continuare a fargli passare altra gente davanti, senza preoccuparsi minimamente di stabilizzare questa gente? Forse li ritenete incapaci? Pensate sappiano solo dare fiato al fischietto e vendere tagliandini?
Ma i nostri dubbi ed il nostro pessimismo ci fanno fare cattivi pensieri, probabilmente facendo un bando di concorso ben formulato, con regole giuste e che veramente mettano in primo piano le capacità dei candidati oppure cercando di stabilizzare gli ausiliari del traffico venga meno quella libertà di decidere chi deve prendere lavoro come vigile urbano al comune di Vibo Valentia. Che di questi tempi, con questa crisi, è un lavoro che fa gola a molti!
Partito dei comunisti italiani Vibo Valentia
Federazione della Sinistra Vibo Valentia

Non è un paese per disabili

La manovra economica approvata in fretta e furia la settimana scorsa a colpi di fiducia, non avrebbe potuto essere più odiosa perché si rivolge, in maniera quasi persecutoria, contro la parte più debole della società: le persone con disabilità e per giunta in giovane età.
Infatti, le misure previste e già in vigore, per quanto riguarda il sostegno scolastico alle persone con disabilità, sono davvero incredibili e socialmente offensive.
Mentre in tutte le scuole italiane, dal nord al sud, aumentano gli alunni disabili, il governo della destra ha deciso una drastica riduzione degli insegnanti di sostegno.
C’è il concreto rischio che a parole si proclami un rapporto ottimale di un insegnante di sostegno ogni due alunni disabili, ma nella realtà concreta delle politiche del Ministero della Gelmini ciò si traduce in un rapporto 1 a 3. In pratica gli insegnanti di sostegno sono sempre meno e la loro presenza è già oggi largamente insufficiente ed inadeguata.
Meno insegnanti di sostegno significa meno integrazione e meno inclusione per gli alunni disabili che con questo andazzo rischiano perfino di non poter andare a scuola.
E’ davvero sconcertante che tutto ciò avvenga mentre il ministro Gelmini è lanciato in una campagna propagandistica che annuncia l’assunzione di 67.000 precari, cosa tutta da verificare e che certamente come si vede per gli insegnanti di sostegno, non risolverà affatto i gravissimi problemi di organico delle scuole italiane.
Tutto ciò è l’effetto dei tagli indiscriminati alle spese sociali. L’attacco al welfare e allo stato sociale  produce tra le sue conseguenze più nefaste il pesante restringimento della tutela delle persone con disabilità.
Bisogna ribellarsi contro queste scelte che sono assai più negative in Calabria, laddove la presenza degli insegnanti di sostegno è ancora più ridotta e i diritti dei disabili sono largamente compromessi.
Lo Stato deve garantire il rispetto dei diritti e non può limitarsi ad una carità pelosa che sta facendo diventare il nostro paese il fanalino di coda dell’Europa.
Da queste cose si misura il grado di civiltà di un paese di una classe dirigente. Evidentemente per l’Italia si tratta di una fase davvero buia nella sua storia in cui una classe dirigente rapace, corrotta ed arrogante mantiene intatti i propri privilegi di casta ma continua a colpire pesantemente i ceti più deboli e si accanisce contro i disabili.

Reggio Calabria, 28.7.2011
                                                                     
                                                                          IL SEGRETARIO REGIONALE DEL PdCI
                                                                                       MICHELANGELO TRIPODI

FGCI e GC esprimono solidarietà ai lavoratori Eurocoop

I Giovani Comunisti e la Federazione giovanile dei Comunisti italiani di Vibo Valentia esprimono la loro più totale solidarietà e vicinanza ai lavoratori Eurocoop rientranti nel progetto della Provincia di Vibo Valentia che, da giorni, sono in attesa di ricevere lo stipendio mensile. I suddetti dipendenti hanno trovato uno sbocco occupazionale grazie ad un bando che la Regione Calabria emanò con fondi europei. All’ epoca, la Regione assegnò circa 10 mila euro per tre anni all’impresa che avesse assunto i lavoratori (in questo caso, la Eurocoop) i quali, attraverso convenzioni e partecipazioni finanziarie con i Comuni, la Provincia, l’Asp ed il Parco delle Serre avrebbero prestato i loro servizi presso varie strutture dislocate nell’intero territorio provinciale. Ad oggi, però, pare che il contributo versato originariamente dalla Regione Calabria si stia per esaurire. Parte dei lavoratori, infatti, rischiano di rimanere senza un’occupazione dal prossimo 30 ottobre, giorno in cui scadranno i loro contratti. Questi operai, non solo percepiscono uno stipendio alquanto irrisorio ma, addirittura, ad oggi, sono in attesa di ricevere ciò che gli spetta di diritto, non dimenticando che il lavoro è stato volto in modo efficiente e si ritrovano addirittura a dover sollecitare insistentemente coloro che dovrebbero adempiere ai propri doveri. Fatto sta che, da più di dieci giorni, non hanno ancora ricevuto il proprio stipendio, mettendo loro in situazioni spiacevoli, con tutti i disagi che questo ritardo sta causando. Quello che più ci rammarica, però, è – a nostro parere – l’insufficiente interessamento da parte dei sindacalisti che dovrebbero tutelare gli interessi di questi giovani, padri e madri di famiglia. In particolare, della Cisl e della Uil provinciale, rappresentati rispettivamente da Sergio Pititto e Luciano Prestia. Ci chiediamo: ma i sindacalisti si rendono conto in che situazione si trovano questi operai, che sono anche loro tesserati? Ovviamente, il nostro auspicio da comunisti è che sia la Cisl che la Uil si facciano carico della questione, intraprendendo – ove necessario – azioni di protesta contro gli enti preposti ed, in particolare, contro coloro i quali, spesso, giocano sulla pelle delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che lottano per la difesa di un’occupazione certa. Come Giovani Comunisti e Federazione giovanile dei Comunisti italiani, dunque, ci faremo carico della vertenza, seguendo la questione da vicino ed, in particolare, stando al fianco di questi operai, non dimenticando che il nostro partito si è interessato sin dall’inizio di questa vicenda.
Federazione Giovanile Comunisti italiani Vibo Valentia 
Giovani Comunisti Vibo Valentia 

martedì 19 luglio 2011

Nota FdS Su questione provincia

Sono passati ormai dieci giorni dal voto del bilancio in Consiglio Provinciale, che ha visto martire la consigliera Barbara Citton, sacrificatasi sull'altare del cambiamento contro l'avanzata delle destre. Eppure, di quel cambiamento tanto decantato, si sono già perse le tracce. Noi da giorni, come marinai sulla tolda, guardiamo speranzosi all'orizonte per avvistare il cambiamento che arriva. “Certo che arriva”, diciamo ai più dissoluti disfattisti. Ce l'ha assicurato la compagna Barbara Citton e il suo partito Sel, che assolutamente per nessuna ragione darebbero in cambio la dignità di una intera sinistra per chissà quale misera cosa. E non ci facciamo distrarre da chi ci fa notare come nessuna vera dimissione di alcun assessore sia mai stata formalizzata, e di come tutti procedono nel proprio incarico, come sempre. L'azzeramento della giunta, salutato con un gran pavese di dichiarazioni ed interviste, dov'è? C'è mai stato? Gli assessori provinciali sono attualmente in carica o no? E' possibile avere notizie precise sui primi passi di questo nuovo percorso? Il nuovo è rinchiuso nelle segrete celle in attesa di esser presentato ai cittadini in tutta la sua bellezza o semplicemente non esiste e si concretizzerà esclusivamente nella stonata rivisitazione della solita nenia ormai insopportabile. Perché se dopo tutte le belle parole ascoltate e lette e gli ecumenici inviti, il risultato fosse non una giunta nuova di sana pianta, ma qualche correttivo in corso d'opera, allora avremmo la certezza di trovarci davanti alla rappresentazione comica della politica, roba da grandi attori, immensi commedianti. Le imposte salgono, l'ambiente degrada, e l'unico vero interesse salvaguardato sarà quello di cordata, se non personale. Poco importa se i mari è le spiagge sono sporche, se nessuna seria politica turistica sia stata attuata così come nessuna politica attiva a sostegno dei redditi bassi, dai lavoratori, dei disoccupati dei giovani si sia improntata dal giorno dopo che il voto di salvataggio si è concretizzato. Noi non disperiamo. All'orizzonte ora spunterà il cambiamento tanto atteso. Ne siamo sicuri, anche se dovremo attendere ancora qualche anno. Poi, qualcuno ci penserà a spiegarci come bisognerà sostenere nuovamente questo stesso illuminato progetto, lo stesso che rimase uguale, che doveva cambiare ma non cambiò, che fu perennemente l' intenzione senza volontà del cambiamento. Altrimenti che cambiamento vero ed alternativo è?


Federazione della Sinistra - Vibo Valentia

mercoledì 13 luglio 2011

Cominciamo da Noi- "Emergenza Rifiuti: Raccolta differenziata come via d'uscita"

Altro incontro promosso dalla Federazione della Sinistra dal titolo:
Cominciamo da Noi- "Emergenza Rifiuti: Raccolta differenziata come via d'uscita"
giovedì 14 luglio dalle ore 18.30, sotto la piazzetta antistante l'istituto d'Arte.
Ne parleremo con:
Gianluca Cuda (Sindaco di Pianopoli)
Antonio D'Agostino (ass. Cittaperta)
Giuseppe Paolillo (segretario WWF Calabria)
Pietro Comito (assessore all'ambiente del comune di Vibo Valentia)
Enzo Peris (Federazione della Sinistra)

martedì 5 luglio 2011

Nota della Federazione della Sinistra sui lavori alla villa comunale

Accogliamo positivamente, ma non privi di dubbi, la notizia riguardante gli ormai certi lavori che riporteranno all’antico splendore la Villa comunale di Vibo Valentia affibbiandole anche un tocco di modernità che la renderà un luogo polifunzionale per la collettività.
Certo l’assessore con delega ai lavori pubblici, Modafferi, farà di essa un suo cavallo di battaglia e non ci meraviglieremo se a natale 2012, data prevista per la fine dei lavori, se ne prenderà tutti i meriti. Certo, natale 2012 se tutto va bene e se non ci saranno i ritardi che da sempre vessano le opere pubbliche nella nostra regione e nella nostra provincia.         
Ma oltre ai possibili e prevedibili ritardi a preoccupare l’esecutivo comunale dovrebbe essere la coscienza, per quanto ne sia rimasta a questi amministratori, che si sono dimenticati chi ha finanziato i fondi per quest’opera mentre invece si ricordano benissimo di rubare i meriti. Non dimentichiamoci tra l’altro l’assurda proposta di fare, con questi fondi, un tunnel (supponiamo sotterrano) di collegamento tra villa Gagliardi e la villa Comunale. Le solite idee geniali di questa amministrazione fantasiosa! Non è che volevano scavare un tunnel per sotterrarci la spazzatura? Che senso ha vantarsi della sistemazione della Villa Comunale, quando state lasciando nel degrado Villa Gagliardi?
Se la villa verrà portata o no a termine il merito sarà comunque dell’ex assessore regionale Michelangelo Tripodi, segretario regionale del PdCI e dirigente nazionale della Federazione della Sinistra, che nel 2009 con DDG 6642 e con Decreto 14060 23 luglio 2009 pubblicato sul BURC 7/08/2009 N°32 parte III e precisamente a pag.7609, ha completato un ottimo percorso, comprensivo di pubblici dibattiti,  per il recupero dei centri storici calabresi finanziandoli tramite accordo di programma quadro.
E in dettaglio, nell’allegato A: Graduatoria centri storici al cui di sopra DDG 6642, Vibo Valentia ottenne un punteggio pari a 93 risultando così idonea al pari di comuni come Catanzaro, Cosenza e Lamezia Terme.
Quando in consiglio comunale fu portato questo progetto noi eravamo presenti, ma al contrario di chi governa ora questa città e che vuole meriti che non gli competono, noi votammo favorevolmente nonostante fossimo già all’opposizione. A differenza dei rappresentati della destra, che in quell’occasione (come in tutte le altre, sempre pronti a fare finto ostruzionismo!) si alzarono andando via dall’aula. Come se far politica volesse dire fare le cose per dispetto e non per il bene della comunità. La politica non è fatta per i bambini capricciosi!
Quando a governare c'è un comunista i frutti si vedono, noi infatti non riusciamo a rimanere impassibili al fascino delle cose belle, noi siamo i custodi della storia e delle nostre radici e rispettiamo ciò che ci rappresenta, e la Villa Comunale a Vibo è un simbolo per noi.        
Per questo l'ex assessore Michelangelo Tripodi, nostro segretario regionale, ha deciso di spendere le sue energie per il bene del nostro territorio, della cultura e della storia Vibonese. Tutto ciò nonostante lui non sia Vibonese, ma si sa, i comunisti sono sensibili a tutto ciò che vedono come ingiustizia, in questo caso culturale.
 
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA - Vibo Valentia

giovedì 30 giugno 2011

Iniziativa della Federazione della Sinistra a Vibo Valentia

“COMINCIAMO DA NOI…”

Su iniziativa della FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, si svolgeranno una serie di incontri per dialogare su quelle che sono le reali problematiche del nostro territorio.
Un laboratorio sperimentale, un confronto aperto all’aperto, senza microfoni e “riflettori”. LA VERA DEMOCRAZIA DAL BASSO!!! 

Giovedì 30 giugno ore 19.00 Piazzetta antistante Istituto d’Arte

"LEGALITÀ, ANTIMAFIA: CHE LA RIVOLUZIONE ABBIA INIZIO"


Partecipano: 

• Don Tonino Vattiata: “Libera, contro tutte le mafie”;
• Francesco Mobilio: “Il Quotidiano della Calabria”;
• Anna Laura Orrico: “Ass. Io Resto in Calabria”
• Cristina Mazzei: “Ass. Laboratorio Culturale 2.0”
• Teresa Esposito: “CGIL”
• Matteo Aquino: giovane laureato tesi di laurea “Ndrangheta e Pubblica Amministrazione”
• Domenico Servello: “Italia dei Valori”

giovedì 23 giugno 2011

Accordo SEL e Provincia: A altare sgarrupato nun s'appicciano cannele

"A altare sgarrupato nun s'appicciano cannele “
“A carocchia a carocchia Pulicenella accirette a mugliera”
 
Per una nostra idiosincrasia nei confronti dei monarchi, non ci permetteremmo mai la citazione di un re. Umili come siamo, le uniche citazioni che possiamo concederci sono due perle di saggezza popolare che, come spesso accade, rendono perfettamente il senso di quel che oggi si sta verificando nella politica Vibonese. La prima ammonisce sull'inutilità di accendere candele votive ad altari ormai irrecuperabili. La seconda invece sottolinea quanto i piccoli danni ripetuti portino alle grandi sciagure. Così non solo dobbiamo inorridirci del fatto che Sel voglia tessere la propria linea politica alle nostre spalle e con i nostri voti, ma ancor di più, dobbiamo letteralmente imbarazzarci nell'assistere al goffo tentativo compiuto dei suoi dirigenti di tracciare anche la nostra di linea, con una disinvoltura ed una presunzione senza pari. Non si preoccupino né Cosentino né la Citton: se la FdS avrà voglia di interloquire con il PD lo farà direttamente e senza bisogno di interfacce e portavoce che riteniamo assolutamente inadeguati alle nostre esigenze. Non si preoccupino i dirigenti di Sel, siamo fortunatamente ancora i migliori interpreti delle nostre parole, rispetto alle quali come sempre, ci assumiamo l'onore e l'onere di ogni responsabilità. Ci domandiamo se quei punti così vaghi siano stati prima concordati con il presidente De Nisi o se siano delle condizioni oltre le quali nessun accordo è possibile. Ci domandiamo se l'apertura di questa fase nuova passerà attraverso un giuramento di fedeltà al presidente in carica al quale evidentemente si vuole riconoscere un risultato politico e amministrativo, oppure no. Ci domandiamo se l'azzeramento equivale alla totale discontinuità oppure alla riproposizione degli stessi uomini. Ci domandiamo ancora che risultati ha prodotto l'opposizione della consigliera in termini politici ed in termini amministrativi. Oltre un intento ciarliero e retorico di unità a sinistra, ad oggi Sel, nella provincia di Vibo Valentia, ha solo prodotto enormi divisioni. Certo è che tutte le forme di espressione di cui si sono serviti e si serviranno per giustificare questa nuova santa alleanza è utile solo ad ingannare i cittadini e loro stessi reciprocamente, sapendo di farlo. Il partito della “nuova narrazione della sinistra” è riuscito così ad essere travolto nella tattica politica del Pd, il noyautage.E dopo il compromesso, il nulla. Per quanto ci riguarda, basta un semplice sguardo proco prolungato per comprendere che la situazione politica dell’Ente vibonese non è roba per la sinistra. In più, la condizione di ambiguità che il Partito democratico permette all’Udc è il segnale inequivocabile che forse la destra al potere degli enti locali c’è già, seppur nelle diverse differenze onomastiche. In buona sostanza, Sel ha deciso di mettere una seria ipoteca sulla possibilità di costruire una seria alternativa a Vibo Valentia, accettando, ma in assenza di ogni tipo di giustificazione, e stabilendo che è possibile allearsi con la maggioranza del Presidente De Nisi, il quale ha bisogno di solo voto e nient’altro. E per quanto ci affascina il programma rivoluzionario generico presentato al suo cospetto – che lo avrà tanto impressionato da strappargli una fragorosa risata – siamo sicuri che pagherà ben volentieri il prezzo di un altrettanto generico “sì lo voglio”. Se non altro, per salvarsi le coscienze. Se potessimo farlo, ci riprenderemmo almeno il nostro voto. Idealmente lo abbiamo già fatto. Anche noi pensiamo – e non da oggi – a costruire una alleanza credibile per il futuro, che possa proporsi in modo tale alla guida della provincia vibonese; anche noi vorremmo che questo vento di cambiamento che ha investito tutta l’Italia passasse anche per questa amena località calabrese, ma proprio gli ultimi fatti politici ci hanno insegnato che ciò può avvenire esclusivamente nella chiarezza e trasparenza delle intenzioni, delle scelte e dei programmi, fissando limiti e confini inamovibili. Il resto, solo chiacchiere destinate a rimanere tali. Paradigmatica in tal senso, è la grande ammucchiata che nostro malgrado abbiamo dovuto accettare poco più di un anno fa per evitare di consegnare – ci fu detto – il comune capoluogo alla destra. Ecco: sono esattamente questi i piccoli, reiterati errori a cui ci riferivamo, che alla fine producono le grandi sciagure.

Nota della FdS sul Bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale


Far cassa! Questo l’unico obbiettivo dell’amministrazione D’Agostino. E novità? Investimenti per il futuro? ZERO! D’altronde dal Pdl non potremmo aspettarci diversamente. Tagli indiscriminati e pressione fiscale che colpisce soprattutto i più poveri, senza progetti per il futuro che lasci sperare in una reale ripresa economica.
Ci saremmo aspettati un “mea culpa” dalla maggioranza di palazzo L. Razza, invece no, dopo più di un anno di gestione comunale se la prendono con la passata amministrazione, colpevole a loro modo di vedere di aver effettuato una politica “populista” e di non aver avuto il coraggio di fare scelte impopolari.
Noi non ci stancheremo mai di dirlo, è vero che probabilmente l’amministrazione Sammarco non è stata delle migliori viste a Vibo Valentia, ma non ci saremmo mai aspettati di vederne una altamente peggiore (quella attuale) subito dopo! Se la passata amministrazione ha prodotto solo danni (come dite voi) allora questa dove ci porterà? Mentre gli altri territori hanno già deciso di cambiare le scelte politiche, indirizzando l’attenzione verso le innovazioni (soprattutto sull’ambiente) che faranno risparmiare soldi ai comuni, il nostro rimane fermo e immobile, trovando come unica soluzione alla crisi l’aumento delle tasse.
Se si volesse davvero fare una politica del risparmio, noi inizieremmo con il diminuire il numero degli assessori, troppi per un piccolo comune come Vibo Valentia. Basti pensare che il comune di Roma ne ha solamente uno in più! È ridicolo! E poi i risultati di tutta questa forza lavoro in realtà non si sono mai visti veramente! Si possono mettere anche 30 assessori, ma se non hanno voglia e capacità per lavorare è completamente inutile!
Lo staff del sindaco poi, che funzione ha? È così essenziale? Veramente incomprensibile! Perché non ridurne almeno il numero? Alla gente va ricordato che mentre voi predicate la politica del risparmio, intanto pensate a spendere per i vostri assistenti!
Anziché fare scelte “impopolari ma necessarie e coraggiose” come dite voi, perché non avete allora il coraggio di rinunciare totalmente ai vostri compensi? A partire dal sindaco, fino a tutti i consiglieri comunali. Quello si che sarebbe un atto nobile ed esemplare! Ma sappiamo che questo non succederà di certo. In ogni caso ricordatevi comunque che bisognerebbe pagare in cambio di un servizio, e di servizi a Vibo Valentia non se ne vedono proprio!
Siete la dimostrazione che al peggio non c’è mai fine, vi arrampicate sugli degli specchi sempre più scivolosi, inventate scuse e giustificazioni e credete che i cittadini di questa città siano stupidi, “orbi”, che non sappiano in che condizioni si trova la città e che non sentano l’odore nauseabondo della spazzatura nelle strade. L’assessore Scianò dice che gli aumenti sono dovuti al taglio dei trasferimenti ordinari dello Stato al Comune e quindi? Avevamo ragione noi vero? I tanto bistrattati Comunisti lo dicono da anni che tagliando le risorse agli enti locali si sarebbero aggravati i bilanci dei comuni e soprattutto i bilanci delle famiglie. L’assessore Scianò ha quindi ammesso di chi è la colpa: DEL PDL! Ma è inutile ricordarvi che il PDL siete voi e che al governo ci siete voi!
Voi dovreste amministrare coscientemente questa città ma ve ne infischiate dei problemi economici delle famiglie ed attuate aumenti per fare cassa. Facile fare i bilanci così. Servono soldi? Prendiamoli alle famiglie, tanto sono aumenti legali. Ma non avete calcolato che queste famiglie soldi da darvi non ne hanno più per colpa del vostro mal governo.
Un governo ormai alla frutta che voi continuate a sostenere senza opporvi, dovreste avere il coraggio di essere obbiettivi e dire alla gente che, se per far quadrare i conti siete stati costretti ad aumentare le imposte, la colpa è dei vostri capi di partito. Avete ascoltato cosa dicevano a Pontida i vostri alleati? Il loro slogan era: ”prima viene il nord e poi tutto il resto del paese”, urla da stadio: “secessione, secessione”. Ma possibile che non vi sentiate indignati di fronte a certe parole? Perché continuate a sostenere certi personaggi politici? Cosa vi spinge a rimanere fedeli ad una parte politica che ridicolizza il sud ed il paese intero?

lunedì 20 giugno 2011

Solidarietà a don Nino Vattiata

Conosciamo Nino da anni e sappiamo che grande persona è e quanto tiene a questa terra, in virtù di questo non possiamo che sentirci indignati, schifati, arrabbiati per quanto è successo ma non di certo demoralizzati. È l’ennesimo tentativo questo, da parte di quelle mele marce che infangano il buon nome della nostra terra, di far tacere quelle voci libere e senza paura, come quella di don Nino Vattiata.
Come lui stesso dice, è difficile capire il motivo per il quale è stato commesso questo atto così vile e vigliacco, essendo lui impegnato su più fronti nella lotta alla ‘ndrangheta e per la legalità. Componente di spicco dell’associazione “Libera”, che lotta contro tutte le mafie, è un punto di riferimento per i tanti giovani, cattolici e non, che vedono in questo ragazzo uno spirito puro e senza paura. Molti di noi sono iscritti all’associazione Libera di Vibo Valentia, anche per questo ci sentiamo vicini al nostro amico Nino, quello che è stato fatto a lui lo avvertiamo come fosse stato fatto a noi, e come lui non ci sentiamo intimoriti da questo attacco.
Questo ennesimo episodio, l’ultimo di una lunga serie nella nostra provincia, mira a intimidire e a mettere paura a chi ha nella propria indole la lotta alla ‘ndrangheta, al malaffare e alla malapolitica (molto spesso una cosa sola) ma non ci riusciranno perché Nino e tutti gli altri non sono da soli.
La parte sana di questa terra, che è la stragrande maggioranza, è con Nino e con tutti quelli che NON VOGLIONO MORIRE DI ‘NDRANGHETA.
Noi siamo sicuri che insieme possiamo sconfiggere la ‘ndrangheta, tutti insieme, tutti uniti nella speranza di sentire il fresco profumo della libertà. Come diceva qualcuno: “Se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia” e noi vogliamo iniziare a vivere la realtà!
 
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA - Vibo Valentia

FdS : Assurdo l'aumento di Tarsu e Irpef effettuato dal Comune di Vibo Valentia

Aumento delle tariffe a servizi zero: è questa l’equazione che riassume tutti gli elementi negativi di questa amministrazione comunale. L’aumento della Tarsu, sta lì a sottolineare come un servizio essenziale, quello della raccolta rifiuti, che negli ultimi mesi ha avuto non pochi problemi, possa essere spremuto al solo scopo di recuperare qualche poco di finanza a spese dei cittadini. Di sicuro, l’abuso dello strumento della tassazione è il tipico atteggiamento degli amministratori incapaci finanche di razionalizzare la spesa. Ma dietro questo aumento vi sono tutte una serie di considerazioni doverose che vanno fatte. Per esempio: la decisione di aumentare una tassa comunale deve essere pubblicizzata, comunicata per tempo e giustificata ad una popolazione già vessata da un periodo di crisi economica che colpisce indistintamente i dipendenti pubblici e quelli privati, e che oggi, a Vibo Valentia città, si ritrovano con un ingiustificato aumento delle tariffe che peserà negativamente sui bilanci familiari. Questa volta, invece e stranamente, niente pompose conferenze stampa, niente annunci, solo un secco ed indiscriminato aumento della Tarsu. Ecco, dunque, che come seconda considerazione va evidenziata la mancata sensibilità di questa amministrazione di centro-destra verso le istanze delle fasce più deboli ed economicamente svantaggiate della nostra città. In terza analisi, è ancora più evidente che tutto l’impianto politico di questa amministrazione si è retto sulla marcescibile e sterile propaganda elettorale. Oggi già decomposta mostra tutti i suoi limiti. Il Nerone  alla guida della città non riesce neanche a programmare una razionalizzazione della spesa, vedendosi costretto alla più iniqua delle scelte: l’aumento delle tasse. In ultima analisi, poi, è decisamente triste constatare il fallimento della politica ambientale messa in atto da questa amministrazione: vacua, inesistente a tratti ridicola nel chiedere decoro ai privati spazi, mentre quelli pubblici assomigliano sempre più a delle bidonville. Chiediamo a questo punto, al Sindaco Nicola D’Agostino chiarimenti sulla gestione delle casse comunali (spese, consulenze, contributi vari,  etc etc..) nell’interesse dei cittadini costretti a pagare in prima persona sprechi, errori e disservizi, e che chiarisca, se mai esiste una, la pianificazione politica del settore ambientale, già dolorosamente provato nell’anno della sua gestione.

Federazione della Sinistra - Vibo Valentia

La Federazione della Sinistra sul bilancio provinciale

In questi giorni siamo stati accusati massimalismo e di mettere in campo uno sterile antagonismo a causa dei nostri dubbi circa l’operazione politica gestita dal presidente De Nisi. Dubbi  scambiati per ostilità ad un eventuale apertura di una fase collaborativa con l’attuale maggioranza provinciale della consigliera Barbara Citton, eletta nel 2008, anche con i voti di Rifondazione Comunista. La realtà, però non fa che confermare i nostri dubbi. Si è potuto leggere, infatti, che in occasione del passaggio in giunta del documento finanziario è stato fatto l’appello al senso di responsabilità di alcuni consiglieri provinciali:  da comunisti delle domande sorgono spontanee, è sono delle domande le cui risposte costituiscono il discrimine, il limite invalicabile oltre al quale è impossibile procedere, ovvero il votare e non votare lo stesso bilancio.  Non solo in questo caso specifico, ma in ogni partecipazione all’attività amministrativa. Ma restando al nostro Ente, un eventuale gesto “irresponsabile” dei consiglieri, che lacerazione porterebbe al già fragile tessuto sociale della nostra provincia? Quale categoria di lavoratori si avvantaggerebbe o meno dall’approvazione, e quindi dalla prosecuzione di tale esperienza amministrativa? Si potrebbe proseguire all'infinito, e ad ogni domanda la risposta sarebbe sempre negativa. Il bilancio va in direzione opposte e contraria ad ogni principio di tutela dei cittadini, basti pensare all'aumento voluto sulla tassa per le caldaie -giusto per fare un esempio -portato da 10 euro a 50. La realtà è che dietro la richiesta di responsabilità, dietro ogni apertura al dialogo, si nasconde il becero quanto volgare tentativo di tenere in piedi questa avventura amministrativa, che avrebbe avuto già i precedenti anni per operare un cambiamento, fallendo miseramente. Dichiarare che è possibile farloora, è falso quanto volgare ed offende i cittadini. Mancherebbero persino i tempi tecnici per tentare di inserire in bilancio qualcosa che relamente possa essere definito come di sinistra. L'unica cosa che interessa al Presidente De Nisi, allora,  è solo salvare la maggioranza. Vogliamo sperare, di non dover annoverare tra i tanti mali di questo territorio anche degli Scillipoti, nonostante la politica fatta a Vibo Valentia ci abbia già offerto ad ogni genere di spettacolo poco edificante e moralmente discutibile. Noi ci opponiamo ad ogni tipo di operazione volta solo a salvare le poltrone.  La nostra volontà e quella di cotruire un futuro di alternativa credibile ed attuabile. Il voto a questo bilancio ci aiuterà a comprendere chi è contrario a tale alternativa, così da poter discernere anche le forze con cui allerasi per poter progettare qualcosa di migliore.

Federazione della Sinistra - Vibo Valentia

Federazione della Sinistra contro eventuali accordi alla Provincia

La smentita di Sel inmerito all'accordo raggiunto con il PD sull'amministrazioneprovinciale è ancor più imbarazzante della notizia stessa. Idirigenti di Sinistra ecologia e libertà non si preoccupano infattidi contestare un comunicato stampa ufficiale dell'ente provinciaquanto di giocare al rialzo con i prezzi dell'offerta. Se le  parole di Selrispondono al vero ci auguriamo che la consigliera provinciale attiviogni strumento a sua disposizione per verificare motivi e cause chespingono gli addetti stampa dell'ente alla diffusione di notizie, asuo dire, false e tendenziose, che evidentemente mirano acondizionare la vita politica provinciale. Se le parole di Selrispondono al vero ci aspettiamo battaglia, sul voto al nebulosobilancio che si terrà nei prossimi giorni, da parte dellaconsigliera provinciale. Fino, eventualmente, a decisioni drastiche esenza appello.
Dopo il flop alleelezioni comunali nella città capoluogo, in cui gli esponenti di Selhanno in totale racimolato 49 voti, ci aspettavamo le dimissioniimmediate della consigliera provinciale non più sostenuta né dallacoalizione che ne aveva determinato l'elezione né ovviamente daalcuna legittimazione elettorale. Così purtroppo non è stato.Ascoltare ora lezioncine morali su ciò che è stato ed alla luce diun evidente furto di consenso è onestamente oltremodo ridicolo. Adifferenza di quanto Sel ed i suoi epigoni stanno mettendo in campoogni nostra scelta è sempre avvenuta con decisioni collettive,esclusivamente a nostre spese ed in momenti storici in cui realmentein campo vi era una chiara delimitazione politica, con ruolichiaramente politici e non con incarichi di terza serie nelfrastagliato abisso dei sottogoverni provinciali e regionali o coniscrizioni ambigue e dubbie nei libri paga degli stessi notabiliche a parole tanto si contestano. Non comprendiamo di politico cosaci sia in una situazione di emergenza contingente che spinge ilpartito di maggioranza relativa alla provincia, il PD, a chiedere nonla partecipazione serena della sinistra all'amministrazionedell'ente, rivedendo programmi uomini e mezzi, in vista di unaridefinizione chiara del quadro politico locale, ma l'urgenteespressione di un voto per rimanere in vita. Detto ciò la posizionepolitica della FdS rimane identica a qualche giorno fa: che sia ilvoto, in una situazione evidente di enorme confusione, a rideterminareuomini ed equilibri. 

Federazione della Sinistra - Vibo Valentia

domenica 19 giugno 2011

Nota FEDERAZIONE DELLA SINISTRA per i Quotidiani

Gli articoli ed i comunicati che in questi giorni stiamo mandando a tutti i quotidiani locali sono tutti redatti e firmati dalla Federazione della Sinistra di Vibo Valentia. Le federazioni provinciali ed i circoli cittadini di PdCI e PRC infatti hanno raggiunto un’unità d’intenti ed hanno iniziato a lavorare unitamente per un progetto comune, quello della rinascita del comunismo Vibonese senza distinzioni di partito. Quello che ci accomuna infatti sono i nostri principi, ciò che ha fatto nascere il vecchio Partito Comunista Italiano, quindi quello per cui adesso ci siamo ripromessi di lavorare insieme come Federazione della Sinistra Vibonese.
Abbiamo iniziato un percorso comune ed una rivoluzione sociale, una linea ed un progetto preciso che vuole portare la Federazione della Sinistra ad essere il soggetto politico più vicino alla gente ed in cui la stessa si può meglio riconoscere.
Erroneamente più volte nei vari quotidiani gli articoli sono stati assegnati una volta ad uno, una volta all’altro partito comunista vibonese, ma ci teniamo a specificare come sopra che è a nome della Federazione della Sinistra che parliamo e che continueremo a comunicare alla gente nei giornali e nelle strade.
Un progetto che nasce con lo scopo di realizzare un unico partito comunista in cui i comunisti tutti possano riconoscersi.
A noi non da fastidio se i nostri articoli vengono attribuiti all’uno o all’altro partito, non è questo il succo della presente nota, la cosa importante è che le nostre idee arrivino alla gente. Ci farebbe molto piacere però che voi giornalisti faceste un po’ più di attenzione perché in questo modo la gente possa capire che il nostro fine ultimo è l’unità dei comunisti, attraverso questo soggetto politico che è la Federazione della Sinistra.

NOTA BENE:     
da oggi e per evitare altri futuri fraintendimenti gli articoli della federazione saranno inviati ai giornali dall’indirizzo email:               
federazionedellasinistravibo@yahoo.it

Articolo contro le politiche dell’assessore all’ambiente e al decoro urbano

Sono ancora le favolose idee dell’assessore Pietro Comito ad attirare la nostra attenzione. Nonostante i nostri continui richiami, l’assessore all’ambiente ed al decoro urbano del comune di Vibo Valentia, riesce a produrre iniziative sempre peggiori! Adesso leggiamo di una campagna per la “sterilizzazione delle cagne randagie e di proprietà”. Saremmo quasi tentati a non dire la nostra, a non criticare quest’ennesima iniziativa “estrema” dell’assessore Comito, ci sembra infatti ormai di sparare sulla croce rossa. Ci fa quasi pena, abbiamo capito che non riesce e non è capace di produrre niente di buono, quindi fino a che rimarrà assessore dovremo assistere a queste sue trovate geniali. Di nuovo gli animali, l’assessore sembra essere preoccupato più dei cani che dalle condizioni penose in cui versano la città e l’intero territorio comunale! A questo punto, se abbiamo ben capito la psicologia ed il modo di pensare dell’assessore Comito, ci sentiamo di suggerire un’idea più semplice che sicuramente a lui piacerà (ma non a noi, nel modo più assoluto) creare una “polizia canina” che catturi i cani e magari li bruci in un forno crematorio ricordando i vecchi tempi.
Spazzatura, erbacce e sporcizia, questo è quello che ci si trova davanti passeggiando per le strade. Eppure il problema più grosso sembrano essere gli animali! Se si fosse parlato dei topi che circolano liberamente per le vie della città allora saremmo anche stati d’accordo. Ma si sa, prendere i topi per sterilizzarli è difficile, quelli sono furbi e “giustamente” non si fidano degli esseri umani e nemmeno dell’assessore al decoro urbano! (del quale non ci fidiamo nemmeno noi!)
Ma quello che chiediamo è: l’assessore Pietro Comito che ha un incarico così importante come l’ambiente, dove trova il tempo per sfornare queste idee assurde? L’assessorato all’ambiente è un campo pesante, che prende un sacco di tempo, soprattutto al giorno d’oggi che la difesa dell’ambiente è uno dei punti più importanti di qualsiasi amministrazione pubblica.
Abbiamo appreso qualche giorno fa che il comune alzerà le quote della tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Sicuramente questa è la conseguenza per aver interrotto una delle poche iniziative intelligenti dell’amministrazione Sammarco. Se si fosse continuati su quella linea infatti a quest’ora il comune avrebbe iniziato a risparmiare sulle spese dello smaltimento rifiuti. Tutto l’investimento inziale è andato perso, a causa di questa fallimentare amministrazione. Poi assistiamo alle vostre conferenze stampa dove sorridenti e orgogliosi ripresentate un progetto già fatto e da voi bocciato, salvo poi riprenderlo senza riconoscere i vostri errori e senza chiedere scusa alla cittadinanza. Forse lo avete ripreso dopo il diniego a bruciare il Cdr nei forni del cementificio, coadiuvati questa volta in questa assurda idea dalla provincia che ricordiamo aveva siglato il protocollo d’intesa per l’impianto di produzione di ecoballe.
Ma se i soldi persi fossero vostri allora bene, il problema è che i fondi che voi sperperate sono della cittadinanza! Ed infatti vi presentate adesso per chiedere l’aumento, il detto “chi sbaglia paga” non vi dice niente?
Sappiamo bene che il programma della raccolta differenziata porta a porta, avviato da Sammarco, era in una fase ancora embrionale a cui dovevano essere apportate parecchie modifiche e migliorie, ma il grosso ormai era fatto! Le spese iniziali (le più onerose) erano già state sostenute, i secchi ed i sacchetti erano stati distribuiti a tutti e la gente cominciava ad abituarsi a questo nuovo modo di “fare economia”. Poi siete arrivati voi e grazie alla vostra inoperosità avete ben pensato di sospendere tutto. Oggi volete ricominciare con la differenziata, ma a questo punto sapete bene che la gente ormai avrà buttato, perso o comunque non sarà in grado di riutilizzare il vecchio materiale che gli era stato fornito. Quindi dovrete spendere di nuovo un sacco di soldi per far ripartire il processo, e i cittadini pagano!
Signor Sindaco, quanto durerà ancora questo strazio? Quando si vedrà uno spiraglio di luce anche a Vibo Valentia? Obbiettivamente, lei riesce a giudicare bene il suo “non operato” di questi primi anni della sua amministrazione? Eppure già i mal di pancia nella sua maggioranza si sono fatti sentire, sebbene in modo anonimo perché il consigliere intervistato qualche tempo fa dal quotidiano non ha avuto il coraggio di dire il suo nome. Lei ricorda quell’intervento di qualche tempo fa? A nostro modo di vedere quel consigliere ha perso una buona occasione per fare una bella figura, ma ha deciso di voler tenere il suo posto anche se in realtà è ben consapevole che questa amministrazione non sta producendo niente di buono!
Attenzione però, perché verrà il giorno in cui i cittadini chiederanno il conto. Quello delle migliaia di litri di acqua comprata nei supermercati perché quella del rubinetto non era utilizzabile, i soldi che adesso chiederete con le nuove tariffe sui rifiuti, i soldi spesi dal carrozziere per aggiustare danni causati dalle penose condizioni delle strade e tutto il resto. A questo punto non vi viene il dubbio che forse, dato che non ne siete capaci, era meglio non lanciarvi in questa avventura di governare la città?

Federazione della Sinistra - ViboValentia

sabato 18 giugno 2011

ANALISI DEL VOTO SUL REFERENDUM DELLA FGCI E DEI GC DI VIBO

Dalle consultazione referendarie di domenica e lunedì è emerso un dato chiaro ed inequivocabile: gli italiani hanno respinto che forza e determinazione ogni tentativo del governo di privatizzare l’acqua, di procedere alla costruzione di nuove centrali nucleari e, infine, di consentire al premier ed ai suoi ministri di sottrarsi al giudizio dei magistrati italiani. Inoltre, pensiamo sia necessario soffermarsi sul dato politico di questa consultazione: il popolo ha deciso di bocciare in massa quattro provvedimenti adottati dal governo Berlusconi che, dopo la sonora sconfitta delle comunali, dovrebbe prendere atto della situazione che si è venuta a creare e dimettersi. Tutto il Pdl, infatti, più che lasciare libertà di scelta sul voto referendario (come ribadito da Berlusconi), ha invitato il propri elettori a disertare le urne, sperando sino all’ultimo di non raggiungere il quorum. Forse Berlusconi, però, non riesce a rendersi conto che gli italiani non sono dei burattini da utilizzare a proprio piacimento. Il plebiscito ottenuto al referendum, inoltre, pensiamo sia merito di tutti i comitati promotori che, in queste settimane, si sono spesi per organizzare iniziative, banchetti e tutto ciò affinché i cittadini si rendessero conto della portata e dell’importanza di votare SI. Su questo, però, vorremmo ricordare il prezioso contributo offerto dalla Federazione della Sinistra che, con le molteplici iniziative organizzate in questi mesi, ha contribuito al raggiungimento del quorum. Anche sul voto di Serra, però vorremmo conoscere le intenzioni del sindaco Rosi. Mesi addietro avevamo invitato l’ex primo cittadino, Raffaele Lo Iacono, a riconoscere nello statuto comunale il diritto all’ acqua quale bene pubblico, accessibile a tutti e privo di rilevanza economica. All’ epoca, però, Lo Iacono ci rispose che “non è facile modificare lo statuto”. Questo inviato lo rivolgiamo anche all’ attuale sindaco del Pdl, Bruno Rosi, in modo tale da chiudere definitivamente ogni rapporto con la Sorical che, per anni e anni, ha sperperato sulla pelle dei cittadini, affinché la gestione dell’ acqua ritorni nelle mani del Comune.

Federazione Giovanile Comunisti Italiani - Vibo Valentia
Giovani Comunisti - Vibo Valentia

venerdì 17 giugno 2011

Diretta Streaming - Tutti in Piedi: Signori, entra il lavoro!

Trasmettiamo anche noi, in diretta streaming, sul nostro blog l'evento organizzato dalla FIOM a Bologna. Di seguito il comunicato presente sul sito della manifestazione:
Cari amici,

questa volta ci diamo un obiettivo ancora più difficile rispetto a quello che raggiungemmo con raiperunanotte. Infatti abbiamo solo pochi giorni per organizzare la nostra trasmissione-manifestazione "Tutti in piedi", alla quale parteciperanno tra gli altri Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri, i Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri. Se ancora una volta raggiungeremo il nostro obbiettivo dimostreremo che per quanto cerchino di ridurre gli spazi di libertà niente potrà più impedirci di manifestare il nostro pensiero,niente potrà fermare il ritorno in scena del lavoro con la sua richiesta di dignità e di libertà. Vi chiedo perciò di contribuire ancora una volta con due euro e cinquanta ciascuno facendo girare dovunque questo appello e coinvolgendo i vostri amici. Insieme abbiamo la forza per cambiare tutto.

Grazie.

Michele Santoro
Anche noi del PdCI di Vibo Valentia crediamo nella libera informazione e vogliamo dare voce a tutti quanti.
Buona Visione

mercoledì 15 giugno 2011

SEL alla ricerca della poltrona perduta!

Noi non chiediamo, come SEL, un patto di fine legislatura, ma la fine della legislatura stessa! Perché questa è stata un’amministrazione altamente inadeguata, inetta, inefficiente e incapace. Questa amministrazione di centro, e per nulla di sinistra, ha fallito in toto.
Oggi ci fanno pena quelli che si proclamano fautori dell’unità della sinistra sui quotidiani. Ci riferiamo alla federazione provinciale di SEL, sempre pronta a rispondere quando una poltrona chiama! Ma sul territorio? Completamente assenti. Tranne quando appendono qualche bandiera sul primo gazebo che capita! Si sono impegnati per la campagna referendaria dicono: ma davvero? E dov’erano? Hanno per caso raccolto almeno una firma per la presentazione dei referendum? Noi non li abbiamo mai visti, eppure noi c’eravamo! I soliti comunisti, quelli che fanno il lavoro per gli altri! E che dire poi dei volantinaggi? Non hanno mai preso un volantino in mano per distribuirlo, forse pensavano di sporcarsi le mani, loro che sono gli intellettuali della politica, i grandi pensatori! Senza contare che c’è chi fa il lavoro e qualcun vorrebbe prendersene il merito. Ma la gente si ricorda le facce che vede in piazza, quelli con cui si ferma a parlare e che senza vergognarsi fanno ancora politica per passione, senza volere nulla in cambio, se non un paese migliore.  
Si sono accorti che c’era il referendum solo dopo la vittoria della sinistra alle elezioni amministrative. Eh si perché il messaggio che è passato è che le vittorie siano state ottenute da PD e SEL, e la Federazione della Sinistra? Fatta sparire da tv e giornali! Ma non hanno capito niente, questa svolta elettorale, soprattutto a Napoli, non gli ha insegnato niente. La gente, contrariamente a quanto credono loro, pensa e premia chi davvero lavora e lotta per le giuste battaglie.
Ma i nostri dubbi si estendono anche al modo di fare politica, ed opposizione, al consigliere di “SEL” Barbara Citton, la quale non si è mai fatta sentire in questi anni di amministrazione De Nisi ed a nostro modo di vedere non ha mai fatto una vera opposizione. Eppure questa giunta provinciale purtroppo offre molti spunti per portare avanti delle critiche. Forse non si è mai schierata apertamente contro aspettando proprio il giorno in cui chiedere una poltrona, magari un assessorato! Questa è gente vecchia, con idee vecchie. Pensano di non dover rendere conto a nessuno, di potersi accaparrare questo o quel posto di comando credendo che la gente e gli elettori non contino nulla. Una volta eletti passano da uno schieramento all’altro senza chiedere permesso a chi li ha votati.
Ricordiamoci che il consigliere che adesso è in quota SEL è stato eletto, grazie ai voti di rifondazione, verdi e dei tanti comunisti che non hanno voluto votare De Nisi, quando ancora SEL non esisteva! La gente non ha mai votato questo nuovo partito tranne che alle elezioni europee dell’anno scorso, nelle quali non hanno ottenuto un grosso risultato, anzi erano proprio il fanalino di coda dei partiti della sinistra! Per non parlare dei 49 voti ottenuti dai loro rappresentanti alle ultime elezioni comunali! (sia chiaro, 49 voti che hanno fatto la differenza!)
Quindi ci chiediamo, chi rappresentano Barbara Citton e il resto di SEL? Pensano forse di aver fatto una bella figura agli occhi della gente? D’altronde da un partito che ha come segretario regionale Ferdinando Aiello, eletto alla regione con i voti della Federazione delle Sinistra salvo poi passare il giorno dopo con SEL, cosa potevamo aspettarci di buono? È evidente che la dignità e la lealtà non sono valori che appartengono a SEL. È facile vantarsi di essere il partito della novità, delle idee nuove (le stesse idee che in Puglia oggi stanno privatizzando l’acqua), del nuovo modo di essere di sinistra, ma questa nuova sinistra che voi professate ci sembra tanto essere il remake della politica di sempre, inciuci ed accordi per arrivare ad occupare una poltrona, quello che serve per garantire la sopravvivenza di quelli che intendono la politica non come bene collettivo, ma come bene personale da poter gestire come gli pare e piace.
L’unica nota positiva per noi, di queste alleanze e di questa cattiva amministrazione provinciale, è che ci fa vedere il quadro del nostro futuro in maniera molto chiara: noi con questo centrosinistra (sempre più centro e sempre meno sinistra) non vogliamo avere niente a che fare! Siamo sicuri che non troveremo mai un percorso comune ne tantomeno lo vogliamo. Noi ai posti di comando preferiamo la nostra dignità e la nostra identità. Quella di comunisti senza se e senza ma, senza nasconderci dietro trasformismi! Se moderati vuol dire accettare qualsiasi inciucio e compromesso allora noi possiamo dire a voce alta che siamo “estremisti” e fieri di esserlo! Le ultime elezioni ci hanno insegnato che il cambiamento è possibile quando esistono le alternative valide, con idee serie e decise. Voi volete continuare a ragionare sui posti da spartirvi? Noi vogliamo ragionare sui problemi reali che affiggono il territorio! Voi volete continuare ad essere la casta, che passa da uno schieramento all’altro (deludendo i vostri elettori) ma che mai abbandona la proprio poltrona. Noi certamente non siamo questo, siamo giovani con idee nuove e principi antichi! Voi dialogate tra di voi nelle vostre stanze, noi scegliamo di dialogare con la gente nelle strade!

Federazione della Sinistra - Vibo Valentia